Biagi «assassino», Caruso a processo

Francesco Caruso (nella foto) il leader no global che offese la memoria del giuslavorista Marco Biagi non sarà protetto dalla legge. La Camera ha negato il beneficio dell’insindacabilità riservato ai deputati e ora toccherà alla giunta per le autorizzazioni a procedere stabilire se Caruso sarà processato. Tutto iniziò il 10 agosto 2007 quando il no global definì «assassino» il giuslavorista e l’ex ministro Tiziano Treu perché approvarono una legge sulla sicurezza nel lavoro che qualche giorno prima avrebbe causato la morte di due operai. Immediata la querela della vedova Biagi. Alla Camera, il relatore Maurizio Turco (Pd) pur ritenendo un’iperbole la parola usata da Caruso ha aggiunto che «“assassino” non può essere ritenuta opinione espressa nell’ambito del mandato parlamentare».