Biagi fra gli illustri del Famedio Ma è scontro sull’eroe Borsani

Il Pdl accetta l’iscrizione del giornalista, i Democratici dicono «no» alla medaglia d’oro

Rimandato, anche quest’anno. Il nome di Carlo Borsani, il repubblichino Medaglia d’oro al valor militare, il 2 novembre non sarà iscritto nel Famedio del Monumentale. Ma An non ci sta: il consigliere comunale Stefano Di Martino per protesta ha lasciato la commissione che stava approvando l’elenco. Ma Andrea Fanzago e Davide Corritore del Pd si sono rifiutati di prendere in considerazione il nome di Borsani. Slitta a una riunione che, assicura il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri, sarà convocata a gennaio per iniziare presto a parlare delle iscrizioni per il 2009. «Non accetto che alcuni restino eternamente nel purgatorio - afferma Di Martino -, anche se si tratta di eroi di guerra come Borsani. Da parte dei colleghi è mancata la serenità nelle valutazioni». All’unanimità dei presenti, quindi senza An, è stato approvato l’elenco dei 14 che saranno iscritti nel Pantheon dei Grandi milanesi. Sono Enzo Biagi, lo scultore Cascella, il tenore Di Stefano, il compositore Finzi, il direttore di coro e orchestra Gandolfi, il filologo Dante Isella, l’attrice Isa Miranda, la fondatrice dell’associazione emodializzati Franca Pellini Gabardini. Ancora: Teresa Pomodoro, Ennio Presutti, il fondatore dell’agenzia Rinaldi, Mila Schon e il ricercatore Silvestri. «Abbiamo dato l’approvazione anche sul nome di Biagi per poi sentirci rispondere un no senza discussione su Borsani. Manca la volontà di arrivare a una reale pacificazione», afferma il capogruppo di An Carlo Fidanza. Su Biagi, ammette l’assessore di Fi Stefano Pillitteri, «ho detto sì anche se rimane la mia opinione negativa sulla sua fase crepuscolare». Il Pd non si accontenta e ricorda al sindaco che l’anno scorso la proposta per l’Ambrogino alla Memoria arrivò tardi, ma quest’anno attende il sì.