Biagi in tv, quante ragioni per non amare i socialisti

Paolo Martini, Tv sorrisi e milioni: l’avventurosa storia dei divi e della televisione italiana, Grandi Edizioni Italiane. Pagina 87: «Biagi intanto è preoccupato dalle polemiche politiche che stanno per esplodere in Rai. Il 20 ottobre scrive una lettera all’Europeo per fare alcune precisazioni circa un servizio intitolato “Biagi? Naturalmente su Raiuno!”, e conclude così: “Imparo, ancora, che i socialisti non mi digeriscono. Non si direbbe, ma che stomaci delicati: di fronte a certi personaggi, televisivi e non, della loro area, mi sento lieve e frizzante come l’Alka Seltzer”. Il 4 gennaio Il Messaggero spara un titolo a sei colonne per dire: “Biagi alla Rai: un miliardo e mezzo”. E subito esplode violentissima la polemica. Nessuno si interessa più dei contenuti di Linea diretta, il nuovo programma che Enzo Biagi sta preparando per Raiuno: lo scontro diventa politico. La televisione sembra restare da parte. Linea diretta andrà poi regolarmente in onda dal 21 gennaio del 1985, alle 23. Il contratto di Biagi è di durata triennale e la cifra di un miliardo e mezzo. La polemica è violentissima e vede schierati in prima fila contro Biagi i socialisti; i giornali si occupano quasi ogni giorno, per tre mesi, di questo nuovo caso, con commenti e inchieste. È molto difficile ricostruire per filo e per segno lo svolgimento della battaglia sul contratto di Enzo Biagi».