Bianca Del Carretto, ragazza d’oro che si fa strada a colpi di spada

Che bella festa ieri in Comune a Rapallo per la campionessa ruentina di scherma Bianca Del Carretto, reduce dai campionati mondiali di Antalya, dove la squadra italiana di spada femminile ha conquistato per la prima volta la medaglia d'oro. «Oggi festeggiamo un evento destinato a segnare la storia dello sport italiano e della scherma - è l'esordio del sindaco Mentore Campodonico - Una medaglia conquistata battendo la Polonia in finale, in un confronto che ha visto la nostra Bianca trascinare la squadra alla vittoria». Applausi e commozione. Bianca in divisa da aviere capo dell'Aeronautica e quel sogno scontato un giorno via l'altro, tra infiniti allenamenti e obiettivi da traguardare. Bianca che ha agguantato la medaglia d'oro. Bianca che porta Rapallo in giro per il mondo. Bianca con i suoi 24 anni, gli affetti più cari intorno, una laurea in matematica da inseguire a colpi di spada e le Olimpiadi come sogno dei sogni. Ci sono anche il questore Salvatore Presenti e i comandanti locali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di porto. C'è la città che se la tiene stretta, e con il sindaco le consegna una targa, «un modo ufficiale e affettuoso per segnare e ricordare questo momento». Orgoglio e pretesto per far il punto su «sacrificio ed esempio: in lei ritroviamo quello spirito di sacrificio, fatica e determinazione, che la porta ad impegnarsi con serietà e abnegazione. Un esempio per aiutare questa nostra società in crisi d'identità». È felice Bianca, una targa da un podio che è cuore, dopo il mondo che ha attraversato. «Adesso riprendo gli allenamenti - annuncia - A gennaio iniziano le gare e a luglio gli Europei». La Samp la invita in tribuna, il Panathlon la premia. Magari anche inviti in trasmissioni televisivi o servizi fotografici? «Non sono ancora così famosa» scherza lei. Il segreto? «Ci vuole la testa». E il sogno? «Le Olimpiadi, anche se prima ci sono due mondiali». Bianca incrocia le dita; e il papà Egidio, presidente del Club Scherma Rapallo, confessa: «È lei che mi ci ha trascinato dentro. L'ho vista crederci alla follia. L'ho vista soffrire e andare avanti. Anche all'ultimo mondiale: aveva problemi al ginocchio. Niente, determinata com'è ha portato a casa il grande risultato». Anche se la colpa pare sia tutta dell'allenatore Roberto Cirillo, che ha scommesso su di lei un po' di anni fa e ha il vizio di continuare a farlo: «Ha una testa fantastica, riesce a rendere la fatica un immenso piacere».