Bianchi: «Vendere, ma non svendere»

da Milano

Il governo non vuole svendere l’Alitalia, bensì «venderla a buone condizioni». A ribadirlo è il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, a cui «fa piacere che ci siano anche nuovi pretendenti», ha detto commentando con i giornalisti la candidatura di una nuova cordata di imprenditori in prevalenza italiani, la cui identità non è però stata dichiarata, che ha presentato un’offerta al Tesoro.
«Vogliamo vendere a buone condizioni. Non vogliamo svendere l’Alitalia» ha detto il ministro all’aeroporto di Fiumicino, prima di imbarcarsi con la famiglia su un volo Air One diretto a Copenaghen, per un periodo di vacanza.
Sia sull’interesse della nuova cordata, sia sulle «aperture» da parte del partner storico Air France, Bianchi si è detto contento. «Ci fa piacere che ci siano anche nuovi pretendenti. Mi risulta, peraltro, che ci sia stato un reiterato interesse da parte di chi ha partecipato alla gara» ha detto Bianchi confermando indirettamente le voci di contatti con Air One-Intesa, i fondi Tpg e Matlin, Aeroflot. «Noi, come ho sempre detto, - ha concluso - vogliamo vendere a buone condizioni. Non vogliamo svendere».