«Bianciardini» a un cent e il lettore fa un po’ l’editore

«Come si diventa un intellettuale», ironico e inedito pamphlet scritto nel 1966 del quale pubblichiamo ampi stralci in questa pagina, è il testo che inaugura una nuova iniziativa editoriale, anzi «antieditoriale»: la prima collana di libri in vendita a un centesimo che si chiama «Almeno un cent» e che viene presentata in anteprima alla Fiera del Libro di Torino che si apre oggi. L’idea è di Ettore Bianciardi, figlio di Luciano, e dell’editore di Stampa Alternativa Marcello Baraghini. «La nostra - spiega Baraghini che nel 1989 inventò la collana Millelire - vuole essere una provocazione per far capire quanto in basso ci abbiano spinto le logiche del marketing». «Noi - aggiunge Ettore Bianciardi - vogliamo mettere al centro il lettore, strapparlo alle grinfie della grande editoria, che in nome del profitto e del fatturato lo ha reso passivo e assoggettato al consumo acritico. Per questo siamo partiti proprio dall’ostacolo principale, il costo del libro, riducendolo alla cifra simbolica di un centesimo». Ma dove si troveranno i libri a un centesimo? «Speriamo ovunque: non solo nelle librerie, ma in tutti gli spazi pubblici e privati. Il lettore, infatti, può avere i nostri libri a un centesimo ma non solo. Se poi vuole può diventare direttamente distributore e promotore: ordinandoli sul sito www.riaprireilfuoco.org potrà riceverne a casa 100 copie (5 euro comprese le spese di spedizione) per poi distribuirle, venderle o regalarle. L’idea è quella di trovare nei lettori dei complici che vogliano aiutarci a diffondere la cultura». Anche per questo i primi titoli saranno dei «Bianciardini», cinque inediti di Luciano Bianciardi che saranno pubblicati da qui a fine anno. Poi, sempre a «Almeno un cent», seguiranno gli incipit di grandi romanzi dimenticati della letteratura.