Biancocelesti Rossi sbaglia tutto ma recupera nella ripresa E il pari sembra una vittoria

All’inferno e ritorno: sotto di tre gol al 55’ (doppietta di Di Natale e griffe di Quagliarella), Rocchi e i suoi fratelli ribaltano il match in mezz’ora e alla fine dividono la posta con quelli di Marino grazie al tris Zarate-Diakitè-Ledesma. Roba da non crederci, mentre via etere erano già partite le contestazioni di chi non aspetta mai il 90’ per criticare. Qua c’è invece da leggere la sfida fra le righe, constatando come sempre che i laziali regalano un tempo agli avversari salvo inventarsi poi l’impossibile per tentare di rimettere le cose a posto. Fortuna che stavolta l’impresa è riuscita, anche se va annotato che l’Udinese non è la macchina da guerra delle prime giornate di campionato (aveva perso le ultime 5 partite di fila) e che il vecchio cuore biancoceleste non può continuare a vivere di rimpianti. Aveva chiesto ai suoi combattività il signor Delio alla vigilia del match, e la squadra ha (quasi) eseguito alla lettera l’istanza del tecnico, salvo ricordarsene a scoppio ritardato. E forse a spronarli, oltre alla vergogna di patire un ko tipo quello subito con l’Inter, dev’essere stata pure la consapevolezza d’essere stati ripresi in classifica, alla fine dei primi tempi, perfino dai cugini romanisti. «Sono contento per la reazione», ha sussurrato l’allenatore romagnolo a fine partita. Poi ha aggiunto: «Mi aspettavo un’Udinese col 4-3-3, invece sono partiti col 3-4-3». E ancora: «È stata una partita strana, abbiamo preso in mano la partita nel momento favorevole a loro e alla fine abbiamo conquistato un punto meritato». Secondo il trainer comunque la squadra deve crescere molto per tornare sui livelli di inizio stagione: «Dobbiamo lavorare non solo dal punto di vista difensivo, ma sulla qualità del gioco in generale. E, ripeto, sono contento per la reazione, anche se abbiamo commesso troppi errori». Ne deriva che Rossi torna a Roma dalla trasferta nel nord-est con un mezzo sorriso, che spera di trasformare in uno smile a trentadue denti sabato sera, quando all’Olimpico sbarcherà il Palermo per l’anticipo dell’ultimo turno prima di Natale: contro i rosanero, che hanno un punto in meno in graduatoria c’è da difendere il settimo posto. Quasi dimenticavamo, del 3 a 3 con l’Udinese ha parlato anche il capitano Rocchi: «La nostra è stata veramente una grande e ottima reazione, abbiamo preso tre gol perchè abbiamo dato troppo campo all’Udinese e contro le squadre che amano le ripartenze non si devono commettere certi errori. Poi però abbiamo reagito alla grande». Secondo il capitano «il pari è il risultato più giusto», dichiarazione confermata anche dai compagni di squadra usciti alla spicciolata dallo spogliatoio dello stadio friulano. Sintetico il commento dell’allenatore bianconero, Marino: «Abbiamo subito il gol del 3-1 e ci ha assalito la paura. Così ne hanno approfittato, abbiamo abbassato il baricentro, ci siamo rilassati e abbiamo subito il pari. Volevamo la vittoria ma ci siamo illusi d'aver già vinto». Finale dedicato alla formazione Primavera, che ottiene il blitz a Firenze (2 a 1) con reti di Cinelli e Mendicino. Il gestore di Formello può stare tranquillo, oltre a Diakitè potrà offrire presto a Delio Rossi un nugolo di giovani interessanti per la prima squadra. Ammesso e non concesso che a guidare la formazione biancoceleste ci sarà ancora il riminese che somiglia a Popeye.