Biasotti: «Burlando è la mia brutta copia»

Paola Setti

«Vi stupirò». E infatti: un anno di Claudio Burlando al governo della Liguria e Sandro Biasotti è contento. Anzi: «particolarmente soddisfatto». L’ironia comunque è meglio dell’acredine, ecco. «La verità è che dopo cinque anni di feroci critiche alla mia giunta e dopo le promesse di discontinuità fatte in campagna elettorale, il centrosinistra ha invece continuato le cose che io avevo progettato».
Certo le cose si potevano far meglio, aggiunge l’ex governatore. Che non manca di avanzare pesanti critiche, una su tutte lo scarso peso della Liguria a livello nazionale, e di lanciare cinque sfide all’attuale presidente della Regione: «Vediamo se riesce a mantenere la promessa di più lavoro stabile esicuro, a prendere più soldi da Prodi di quanti io ne abbia presi da Berlusconi, a dare il via a terzo valico e gronda autostradale, a risanare la Sanità, a creare quel sistema portuale da Savona a Livorno che ha promesso e che io giudico impossibile, (...)