An: «Biasotti candidato sindaco»

Paola Setti

Dev’essere un caso che le cartelle stampa di An siano di un fiammante color arancione. Non sono lasciate al caso però le dichiarazioni dei leader del partito sull’Arancione per eccellenza, quel Sandro Biasotti che solo un paio di giorni fa è stato duramente criticato da Forza Italia tutta, con il ministro Claudio Scajola a candidare a sindaco Giovanni Berneschi il presidente di banca Carige con buona pace delle aspirazioni dell’ex governatore. Eugenio Minasso il coordinatore regionale di An pesa le parole: «Se Scajola candida Berneschi se ne assume la responsabilità, onori e oneri. Noi pensiamo che Berneschi sia un ottimo candidato, ma che anche Biasotti lo sarebbe. Biasotti è stato ed è una risorsa per il centrodestra e il centrodestra deve tenerselo vicino».
Va più diretto Giorgio Bornacin, deputato uscente e capolista al Senato: «Berneschi è sicuramente un grande candidato sindaco, ammesso che accetti la proposta. Ma anche Biasotti lo sarebbe. Il no di Scajola? Io penso che Biasotti debba recuperare un rapporto con tutti i partiti, non solo con Forza italia. Ma sono anche convinto che le questioni personali vadano messe da parte, da parte di chiunque». Di certo, scandisce Bornacin: «An non è più disponibile ad accettare candidati sindaci o presidenti di Provincia per perdere, magari per accontentare Tizio e Caio».
E ieri An ha presentato le liste di Camera e Senato in Liguria, capilista Gianfranco Fini e Giorgio Bornacin e, spiega Minasso, «la più alta percentuale di donne nonostante la legge sulle quote rosa non sia passata in Parlamento». Tra i candidati locali con buone probabilità di elezione c’è proprio lui, Minasso, 46 anni, sanremese, coordinatore ligure e consigliere regionale. Ma buone possibilità ha anche lo spezzino Giacomo Gatti, 37 anni, ex assessore regionale all’Industria: quarto in lista per la Camera, potrebbe essere eletto qualora Ignazio La Russa optasse per l’elezione in Lombardia. meno due deputati e un senatore. Nell'elenco figurano tra gli altri Massimiliano Iacobucci, Gianfranco Gadolla e Antonella Tosi. Al Senato corre in seconda posizione Gianni Plinio, ex assessore e attuale capogruppo in Regione. Dietro di lui Marisa Lucchesi di Lerici. «Vista l’assenza delle preferenze nella legge elettorale, molti corrono per spirito di servizio - ha spiegato Bornacin - per portare voti al partito, e di questo li ringrazio».
L’obiettivo in Liguria è ottenere almeno due deputati e un senatore.«Un motivo per scegliere An tra i partiti della coalizione - ha detto Bornacin - è quello di rafforzare la destra all’interno della Casa delle Libertà, e di dare la vittoria a Fini, che potrebbe così andare a Palazzo Chigi, perché la Cdl come il Milan gioca con le tre punte e Fini è il nostro Trezeguet». Quanto alla campagna elettorale, il 26 Fini sarà a genova, poi, l’ultima settimana prima del 9 aprile, An organizza un «Tour della verità» nei quartieri più periferici e disagiati, dal Cep a Begato alle Lavatrici, per illustrare «il tradimento della sinistra verso i ceti meno abbienti».