Biasotti ci ripensi: è il partito per lui

Caro Massimiliano, per il popolo del centrodestra il Partito unico della libertà si era già concretizzato un anno fa alla grande manifestazione di Roma. Per questo ho accolto anch’io con entusiasmo l’operazione di Berlusconi di aprire le porte di Forza Italia e di farvi confluire sangue nuovo e nuovi valori aggiunti.
Mi ha stupito invece l’indecisione di Sandro Biasotti riguardo a questo progetto: se ieri era possibilista, oggi ne prende decisamente le distanze, motivando che il suo è già un movimento radicato tra la gente. Niente di più vero, tuttavia, come più volte ho espresso la mia stima e il mio apprezzamento nei confronti di Sandro Biasotti, sentimenti che non sono mai venuti meno nel tempo, vorrei oggi rivolgermi a lui permettendomi di distoglierlo da suoi propositi. Caro governatore, Berlusconi ha creato questo grande Partito della libertà proprio per i fuoriclasse come lei, per i valori aggiunti ai quali un solo partito poteva andare stretto. Oggi c’è questa opportunità di entrare in questa nuova Casa, tutti dalla stessa porta, tutti egualmente pari grado: ecco perché non deve perdere questa occasione. Entrano tutti ed emergeranno i più meritevoli, finalmente, speriamo!
Un saluto.


Cara Brunella, lei ha ragione. Anche noi de Il Giornale sosteniamo le ragioni politiche che portano alla necessità, per il nostro Paese, di giungere a un sistema che finalmente consenta di governare l’Italia. E l’identità del singolo partito o movimento politico sarà necessariamente sacrificata (ma vedremo in che modo e in quale misura) nel progetto unitario.
Sandro Biasotti se ne renderà conto. Proprio perché come dice lei è un fuoriclasse della politica che condivide con Berlusconi la straordinaria capacità di comunicare con la gente, non deve perdere l’occasione di partecipare insieme al Cavaliere alla sua nuova straordinaria avventura politica.
Rinnegherebbe - almeno secondo noi - se stesso e la grande capacità non certo comune, di sentire, annusare quasi, l’aria che tira in città, in Liguria e in Italia.