BIASOTTI E MUSSO LA STRADA È BUONA

Nei giorni scorsi, da queste colonne, abbiamo sollevato il problema dei doppi incarichi di Sandro Biasotti ed Enrico Musso. E l’abbiamo fatto proprio perchè pensiamo che, a livello amministrativo, siano due fra i migliori campioni del Popolo della libertà in Liguria: Biasotti, grazie anche all’aiuto e ai consigli di un amico fedele come Roberto Dotta, è cresciuto moltissimo da quando era presidente della Regione e tutta una serie di errori compiuti anche per la scelta di stare asserragliato nel fortino di piazza De Ferrari contro il resto del mondo, sembrano un lontano ricordo. Soprattutto, l’ex governatore ha dimostrato l’intelligenza e l’umiltà di imparare dagli errori e, insieme a Claudio Scajola, sempre più leader ligure e nazionale del Pdl, ha lanciato la lunga volata per le regionali del prossimo anno. Come dire?, Biasotti è come il vino. Con il tempo, sta migliorando.
Musso, ovviamente, è ancora molto meno politico, nel senso più positivo che la parola sa avere, dell’ex governatore e da questo punto di vista deve crescere ulteriormente, anche perchè abituato ad essere professore, chiaramente in Parlamento deve passare dall’altra parte della cattedra. Ma crediamo ne abbia tutte le capacità e non a caso l’abbiamo appoggiato sia nella sua corsa a Tursi che, recentemente, come candidato al Parlamento e addirittura per l’esecutivo. Lui ha ripagato con gli interessi, che sarebbero poi due discorsi alti e nobili: quello con cui ha annunciato la sua candidatura ai Magazzini del Cotone lo scorso anno e l’intervento sulla fiducia al governo Berlusconi andrebbero letti nelle scuole di formazione del Pdl. Considerando che ci sono parlamentari anche non di prima legislatura che non hanno mai aperto bocca in aula, è già moltissimo.
Insomma, Biasotti e Musso dimostrano di essere a pieno titolo due campioni locali del Pdl. E devo dare atto ad entrambi di aver dimostrato grande rispetto non solo nei confronti del Giornale o miei, ma anche nei confronti di tutti i nostri lettori, che è la cosa più importante, facendosi sentire dopo la nostra sollecitazione alle dimissioni dai doppi incarichi. Musso è intervenuto in prima pagina domenica; di Biasotti potete leggere la posizione nel resoconto di Federico Casabella; le idee dei lettori - come sempre tutte le idee, purchè firmate e senza offese a nessuno - le trovate all’interno, così come le avete trovate ieri.
Poi, certo, Biasotti e Musso - motivando le loro decisioni - hanno scelto di fare diversamente da quanto consigliavamo loro. Ma, per carità, questo è legittimo. Lo squadrismo mediatico non è il nostro pane quotidiano e quindi rispettiamo le scelte di Sandro ed Enrico.
Quello di cui però restiamo convinti è che le loro scelte, legittime, rischiano di danneggiarli nella prossima campagna elettorale: la moltiplicazione (legale, per carità) di gruppi in Regione o le assenze (giustificate, per carità) in consiglio comunale sono succosi titoli giornalistici e facili slogan da campagna elettorale. E visto che mi piacerebbe che vincessero, lo dico per tempo. Basta saperlo.
Per il resto, invece, ringrazio Biasotti e Musso. Avere a che fare con interlocutori così attenti e disponibili è comunque un bel segno di attenzione per il popolo della libertà. Che, anche prima del predellino e con la minuscola, eravate, siete e sarete voi.