Biasotti segue il consiglio del Giornale e si dimette

(...) sue dimissioni da consigliere regionale che saranno rettificate domani. Si tratta del primo eletto alla Camera del Pdl con doppia investitura che rinuncia. Lascia il seggio anche dopo che la Lega Nord gli aveva formalmente chiesto di rimanere anche in Regione a testimonianza di come si punti su di lui per la prossima sfida a Burlando. Al posto di Sandro Biasotti entra Angelo Barbero, primo dei non eletti nella lista provinciale di Savona per Forza Italia ora in An. Barbero entra in quanto gli era stato attribuito il seggio con miro resto ed essendo Biasotti il candidato presidente della coalizione in consiglio non entra il primo dei non eletti della lista arancione ma un forzista, appunto.
Sulla questione riguardante il senatore Musso, oggi ancora consigliere comunale a Genova c’è chi propone che la soluzione venga risolta in «casa» mettendo intorno ad un tavolo i dirigenti di Forza Italia ed An. Lo potremo definire il «lodo Barnaba» visto che a proporlo è stato il responsabile degli enti locali azzurro Ferruccio Barnaba: «Essendo Musso un esponente candidato prima dalla Cdl poi dal Popolo della libertà - spiega Barnaba- la sua posizione dovrebbe essere chiarita dagli organi dirigenti del partito».