Biathlon Disastro Bjorndalen La superstar beffata dalla pioggia

Le Olimpiadi cominciano con un flop anche per l’atleta più medagliato dei Giochi, per il superman degli sport invernali, quell’Ole Einar Bjoerndalen, 36enne norvegese sposato all’italiana Nathalie Santer che in bacheca può vantare già 5 ori olimpici oltre a qualcosa come 14 titoli mondiali e sei coppe del mondo di biathlon.
La prima uscita canadese di questo grandissimo campione, anche qui accreditato di tutti i favori del pronostico, è coincisa con una giornata storta, non tanto sua quanto del tempo. La pioggia ha infatti cambiato le condizioni della neve a gara in corso, favorendo tutti i concorrenti partiti con i numeri più bassi: la vittoria nella gara sprint, sulla distanza di 7 chilometri e mezzo, è andata così al 24enne outsider francese di Albertville Vincent Jay, davanti al norvegese Svendsen e al croato Fak, partiti rispettivamente con i pettorali numero 6, 10 e 4. E dietro di loro altri tre concorrenti partiti per primi: lo sloveno Bauer (pettorale 2), l’ucraino Deryzemlia (9) e il canadese Leguellec (8).
Il grande Bjoerndalen, partito con il numero 21, si è dovuto così accontentare di un clamoroso 17° posto a 1’41’’1 dal vincitore, dovuto per la verità anche a 4 penalità al tiro, fatto decisamente insolito per lui.
Il vincitore, Vincent Jay, ha invece sfruttato, oltre ai favori del tempo (è partito mentre splendeva un’occhiata di sole), anche il suo incredibile feeling con la pista di Whistler, dove lo scorso anno ha colto la sua unica vittoria in coppa in una 20 km.
Male gli italiani: Markus Windish, il migliore, si è piazzato addirittura 44°, gli altri si sono dispersi nelle retrovie.