Bibbie crivellate e mitra: la pubblicità-shock della tv di Al Gore divide l'Italia

La metropolitana di Roma prima approva
poi rifiuta le affissioni che presentano
le inchieste del «social news network» fondato
dall'ex vice di Clinton. «Urtano la sensibilità
dei cittadini», spiega il Campidoglio. Via libera
a Milano: la campagnia partirà giovedì

Una bibbia crivellata di colpi con la scritta: «Cosa succede quando la camorra entra in chiesa?». Un mitra accompagnato dall'inquetante dilemma: «Gli Stati Uniti stanno finanziando i terroristi». Sono i due manifesti-shock della televisione Current tv, il «social news network» fondato da Al Gore e in onda sul canale 130 di Sky, che per uscire dal cono d'ombra e lanciare due inchieste del nuovo programma giornalistico «Vanguard» ha deciso di affondare il colpo con una campagna pubblicitaria destinata a non lasciare indifferenti. Al punto che l'Atac, l'azienda di trasporti pubblici di Roma, giorni fa ha deciso di bloccare in extremis l'affissione dei manifesti sui treni della metropolitana capitolina che doveva partire il 20 febbraio scorso. Motivando il gran rifiuto con «il difficile momento che la cittadinanza di Roma sta vivendo riguardo alla percezione della sicurezza personale e sociale, in considerazione del quale Atac non può che coadiuvare l'amministrazione comunale nell'evitare qualunque elemento che possa ulteriormente aumentare tale disagio». Dietro la scelta dell'azienda capitolina le pressioni del Comune, che però sottolinea: l'emergenza sicurezza non c'entra, quelle immagini avrebbero potuto «urtare la sensibilità dei cittadini» utilizzando «immagini inopportune e non adatte a essere apposte sui mezzi pubblici». Insomma, niente mitra e niente bibbie crivellate sulla metro romana (gli autobus erano già stati esclusi perché, come spiega Massimo Tabacchiera, presidente di Atac, «quei manifesti non vanno bene per i mezzi in movimento, la gente non ha il tempo di fermarsi a leggere e comprendere il senso del messaggio». Ma la sensibilità dei cittadini non è uguale per tutti, evidentemente. Infatti la stessa campagna pubblicitaria censurata dall'Atac sarà visibile dal prossimo 26 febbraio nella metropolitana di Milano, con tanto di approvazione del comune meneghino, peraltro governato dalla stessa coalizione che è in cima al Campidoglio. I romani potranno vedere i manifesti della discordia sui muri della città - attraverso circuiti pubblicitari privati - dal 2 marzo, mentre le inchieste di Vanguard andranno in onda il 10 e il 18 marzo a partire dalle 23. Cadono dalle nuvole i manager della tv di Al Gore: «Non volevamo certo turbare il clima sociale della capitale - dice l'ufficio stampa di Current - ma semplicemente avere un impatto sulla sensibilità dei cittadini su temi globali che non riguardano solo la città di Roma. Crediamo molto in questa campagna, che ha un messaggio di forte impatto, sicuramente dirompente. Capiamo la reazione, visto anche il clima».