Una biblioteca per custodire i tesori della Puglia

Verrà inaugurata a ottobre, conterrà libri e film e sarà un punto di riferimento per i giovani talenti del Sud che vogliono farsi conoscere a Milano

Daniela Uva

Un gruppo di amici con l’amore per la propria terra e la voglia di coltivare le proprie radici. Di riscoprire antiche tradizioni e lanciare nuovi talenti. Sono i pugliesi che ce l’hanno fatta, quelli che a Milano hanno realizzato i propri sogni e che oggi, con l’associazione regionale che hanno costituito, vogliono recuperare i frammenti della propria cultura sparsi nel mondo. Per raccoglierli e custodirli in una biblioteca, la prima dedicata alla letteratura e all’arte pugliese.
Sorgerà in via Pietro Calvi (al civico 29), e verrà inaugurata nel prossimo autunno. Sarà intitolata a Vincenzo Buonassisi, giornalista enogastronomico scomparso due anni fa. «Lui è stato un grande pugliese - spiega Dino Abbascià, presidente dell’Associazione -. È per questo che abbiamo deciso di dedicargli questa biblioteca nella quale verranno conservate molte delle sue opere». Ma non ci saranno solo quelle. Ci sarà spazio per narratori, poeti e registi. Da Beppe Lopez, autore di «Capatosta», ad Agostino Picco, con il suo «Meridione ed emigrazione».
«Questo spazio diventerà la biblioteca dei pugliesi, ma non solo. Chiunque avrà un po’ di tempo libero e vorrà avvicinarsi alle tradizioni della nostra terra potrà farlo in un ambiente accogliente, continua Abbascià -. Le opere saranno almeno mille: pubblicazioni di carattere turistico e religioso, libri di arte e di fotografia, opere di cultura popolare e di storia. «Questa biblioteca - dice il presidente - dovrà diventare un punto di riferimento per i giovani che sognano di farsi conoscere anche a Milano». Perché valorizzare un patrimonio culturale già esistente non basta, occorre arricchirlo con nuovi talenti. E sono tanti, soprattutto nel mondo del cinema. Ecco perché accanto alla biblioteca sorgerà una cineteca: di film pugliesi doc, naturalmente. La Torma di Michele Pinto e diversi lungometraggi del regista salentino Edoardo Winspear, tanto per fare qualche nome.
«La Puglia è un mondo ricco di cultura che ha bisogno di essere riscoperto», dice Abbascià. Ecco perché in occasione dell’inaugurazione verrà organizzata una festa con un parterre ricchissimo. E mentre è in programma un incontro con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - «con il suo predecessore Raffaele Fitto avevamo un bel rapporto», ricorda Abbascià - circolano già nomi di spicco: Riccardo De Corato (vicesindaco di Milano nato ad Andria), Livia Pomodoro (presidente del tribunale per i minori originaria di Molfetta), Michele Placido e Lino Banfi. E questo è solo un primo passo. Nel prossimo futuro la biblioteca potrebbe diventare la «vetrina della Puglia», uno spazio nel quale promuovere anche il turismo e l’enogastronomia. «Sono invidioso di quello che fanno i nostri cugini calabresi - ammette Abbascià -. La loro associazione è un punto di riferimento per la propria regione. Fra un po’ di tempo lo diventeremo anche noi».