Biblioteca Marconi: sale pure per i bimbi

Francesca Scapinelli

La costellazione delle biblioteche comunali sale a quota 35: è stata appena inaugurata, infatti, la biblioteca Guglielmo Marconi nell’edificio di via Cardano che, fino al ’96, ospitava la scuola media Peano. Con 4mila metri quadri di superficie e una dotazione di circa 30mila volumi, la Marconi diventa la biblioteca più grande del Comune e «scalza» così da questo primato la struttura di Ostia.
A determinare il pregio della biblioteca, che presenta oltre tremila titoli di ambito scientifico e una cospicua sezione per ragazzi, concorrono anche tre collezioni d’autore: una parte della biblioteca del poeta Sandro Penna (mille libri, tra cui uno di Umberto Saba con dedica autografa), quella di Giorgio Caproni (cinquemila volumi) e il fondo del critico Niccolò Gallo (duemila volumi, destinati ad aumentare). Dislocati su tre piani, i servizi offerti dalla nuova Marconi includono, tra l’altro: 11 postazioni internet per la consultazione del catalogo, una sala studio con 120 posti, spazi per la lettura informale distribuiti tra i piani, una sala ragazzi (con quattro postazioni multimediali e 20 posti lettura), la sala «Nati per leggere», con arredi «morbidi» per bambini da 0 a 3 anni. Inoltre, uno spazio tecnologico come il Laboratorio Rossellini (sala, scuola, mediateca e museo virtuali nati dal progetto polienciclopedico del regista), galleria esposizioni, emeroteca, videoteca, sala eventi con schermo, mediateca con postazioni multimediali integrate.
All’inaugurazione erano presenti anche lo scrittore Pietro Citati, che ha esaltato il ruolo della lettura («senza cui nessun uomo diventa un essere umano») e ricordato la figura di Niccolò Gallo; la vedova dello studioso, Linda Gallo, e la principessa Elettra Marconi, figlia del premio Nobel, che ha donato alla biblioteca il volume «Mio marito Guglielmo», scritto dalla madre Maria Cristina Marconi. La festa per la nuova biblioteca continuerà fino a sabato, con un programma ricco di appuntamenti tra cui gli incontri con Silvio Muccino, Carla Vangelista e Lidia Ravera. Da segnalare, infine, la mostra fotografica «Un patrimonio urbano tra memoria e progetti» a cura del Cedot Croma - Centro di documentazione e osservazione territoriale dell’ateneo Roma Tre.