«Biblioteca musicale» l’invenzione vincente

Che cosa c’è dietro Radio Nostalgia? Alle spalle dell’emittente radiofonica che utilizza lo slogan Music & news, no bla bla, c’è la Bmi spa con il suo reparto informatico e di automazione.
La loro storia ha moltissimi aspetti in comune e sinergici. Sì, perché considerato che sulle frequenze della radio dovevano essere trasmesse solamente canzoni, al lato pratico vi era bisogno di qualcuno che gestisse i dischi. Ed ecco l’idea: il duo Biamonti e Buelli, inizia a studiare a un sistema di automazione per la cernita delle canzoni. Sul mercato nazionale in quel momento vi erano solamente delle applicazioni vecchie per lo più manuali. Dopo numerose ricerche e sondaggi il duo scopre un nuovo prodotto proveniente dal Giappone. Si tratta di un complesso lettore cd che però è privo di tasti. I compact negli anni ’90 sono ancora oggetti da fantascienza. Dalla Sony, la ditta produttrice, spiegano che il lettore può funzionare solo attraverso un interfaccia per il pc, che però non si trova in commercio.
«Era come avere un frigorifero ma non poterlo aprire - racconta Agostino Biamonti -. Ma Umberto Buelli non demorde. La sua attività di softwarista gli permette, dopo alcuni studi del prodotto, di costruire un’interfaccia hardware e relativo software con cui gestire il lettore. Il tutto nel tempo record di 15 giorni».
L’idea, a questo punto, consiste nel realizzare una «biblioteca sonora», una sorta di archivio musicale, il più possibile capiente e fornito, che possa contenere pezzi storici. E, per non lasciare sguarnito lo scaffale degli introvabili, si vanno a recuperare e rimasterizzare i vecchi 45 giri in vinile dei juke boxe. Radio Nostalgia può così vantare pezzi rarissimi nella sua discoteca. Mentre l’attività parallela della Bmi sulle automazioni, con quel programma, prosegue con successo.
«Proprio la Sony aveva dimostrato un certo interessamento per il programma che avevamo elaborato - commenta Biamonti -. Con il suo sostegno, potevamo continuare a seguire la nostra radio senza bisogno di grandi entrate pubblicitarie e dedicarci solamente alla vendita di questo nuovo prodotto che ha permesso il lancio della radio».
La presenza della Bmi ha fatto sì che Radio Nostalgia potesse sempre essere all’avanguardia per quanto riguarda il mondo dell’informatica. Un rapporto che continua a essere tanto stretto da unire l’una all’altra al punto che la Bmi spa è proprio l’editrice dell’emittente genovese.