La Biblioteca Universitaria apre al Festival

Finalmente ci siamo. Quello che sarà la nuova sede della Biblioteca Universitaria, l’ex Hotel Colombia di Principe, apre le porte al pubblico con due laboratori del Festival della Scienza. Un’apertura attesa da anni e che vedrà una bella anticipazione in questi giorni con il laboratorio «Le simmetrie dell’infinitamente piccolo» dell’istituto di virologia vegetale del Cnr e «150 robot umanoidi e oltre...». Ieri, a Palazzo Reale, a presentare l’evento e fare il punto dei lavori c’erano il direttore generale per la Biblioteca, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore Maurizio Fallace, insieme con Maurizio Galletti, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria. Con loro anche Roberto Di Carlo che dirige la biblioteca Universitaria di Genova e che avrà il compito - dalla primavera dell’anno prossimo in poi - di «fare il trasloco» di un patrimonio librario davvero monumentale. Avviati molti anni fa, il restauro e la riconversione dell’ex Hotel Colombia a sede della Biblioteca Universitaria hanno visto alterne fortune, ma oggi il risultato è annunciato con soddisfazione. «Si tratta di 13mila metri quadrati di spazi - ha spiegato Galletti - e la spesa per ristrutturali è stata di 26 milioni di euro. Alla fine a metro quadro è costato meno della ristrutturazione di un appartamento, considerando che ci sono stucchi e soffitti importanti, e decine di chilometri di cavi necessari a far funzionare il sistema bibliotecario».
Il primo passo verso l’apertura al pubblico sarà, dopo il Festival della Scienza, il trasferimento della parte di volumi (circa 200mila) che si trovano in via Balbi 38, di fianco all’Hotel Colombia, che da tre anni non sono più consultabili per problemi di agibilità della struttura. «Poi procederemo alle gare di appalto per gli arredi - ha continuato Galletti - e abbiamo per questo già in cassa 2 milioni e 700 mila euro». Ulteriori finanziamenti potrebbero arrivare alla struttura se andasse a buon fine la richiesta di parte della raccolta dell’8 per mille. Anche il trasloco stesso dell’imponente materiale che oggi si trova a poche decine di metri di distanza, avrà un costo da non sottovalutare. Ma la biblioteca avrà spazi di ristoro che saranno affidati in gestione e anche un ristorante sulla terrazza. Un punto di assoluto prestigio per i turisti che senza voler consultare i volumi potrebbero visitare il palazzo tornato all’antico splendore, dopo anni di abbandono.
Ma non c’è solo la Biblioteca Universitaria che apre al pubblico del Festival: la galleria di Palazzo Spinola offrirà un laboratorio molto interessante sulla formazione dei colori nell’opera d’arte. A Voltri, il ritrovato teatrino del Settecento, nella Villa Duchessa di Galliera aprirà per un laboratorio sul restauro.