Bicarbonato per coca: la rissa in corso Como finisce con sette arresti

Cocci di bottiglia, calci, pugni, insomma una bella rissa in piena regola che ha coinvolto in corso Como tre senegalesi, accusati di aver rifilato bicarbonato per cocaina, e i due clienti truffati a cui si sono accodati altri quattro giovanotti. L’animata discussione è stata interrotta dall’arrivo dei carabinieri che hanno bloccato sette contendenti, quattro dei quali sono stati poi medicati in ospedale.
Siamo, tanto per cambiare in corso Como, punto di ritrovo obbligatorio, quasi come la Mecca per i musulmani, di tutti coloro che vogliono fare una sera da leoni. E siccome la cocaina è quasi obbligatoria, manco fosse un precetto religioso, in zona stazionano perennemente senegalesi, tunisini e marocchini, le tre etnie che hanno praticamente il monopolio di questo genere di traffici. L’altra sera dunque un paio di italiani si presentano al supermercato «open air» di corso Como per acquistare un po’ di «bamba» per la serata. E ne comprano un grammo per 40 euro da alcuni africani.
Solo che i pusher ormai si sono fatti più furbi dei napoletani e, approfittando del fatto che è un tipo di merce «senza garanzia», spesso rifilano ai clienti il bicarbonato: ottimo per la digestione, meno per lo sballo. Mica rischiano una denuncia per frode in commercio. Ma questa volta i due italiani, accortisi del raggiro, tornano per cercare i venditori, li individuano verso l’alba e iniziano un’animata discussione. In quel momento escono da un locale poco distante dove hanno appena festeggiato un addio al celibato, quattro italiani un po’ su di giri. Vedono la scena e si uniscono ai connazionali. E la discussione trascende: insulti, spinte poi la zuffa. Volano botte da orbi, uno dei senegalesi, afferra una bottiglia, la spacca e inizia a far roteare i cocci.
Ovviamente una simile discussione non passa inosservata e le urla e gli schiamazzi attirano un paio di equipaggi dei carabinieri della compagnia Duomo che volano sul luogo della zuffa. Alla vista delle divise segue il solito fuggi fuggi ma lo scontro è stato tanto violento che molti contendenti sono rimasti feriti. Per cui seguendo le goccioline di sangue, come le mollichelle di pane di Pollicino, i carabinieri rintracciano i partecipanti alla mischia. Sono i tre senegalesi di 21, 22 e 26 anni, già segnalati in passato perché irregolari e i quattro reduci dalla festa: Antonio C., elettricista di 38 anni, Salvatore B., Giampiero D., e Salvatore C., infermieri di 38, 35 e 36 anni. Tutti, fino all’altro ieri, incensurati.
I sette sono stati fermati, quattro di loro si sono fatti sistemare tagli e lividi in ospedale per poi riunirsi tutti a San Vittore. In queste ore sono attesi dal magistrato per il processo per direttissima. Spariti invece i due clienti «bidonati» che dopo aver dato vita a quel po’ po’ di baruffa, sono riusciti a eclissarsi, anche se ora sono ricercati.