In bici nel Naviglio: gravissima la figlia di 7 mesi

La donna è caduta in acqua. La bimba, che era sul seggiolino, a lungo in arresto cardiaco

Una piccola di sette mesi sta combattendo tra la vita e la morte per un incidente accaduto ieri pomeriggio alle 17.30. La bimba era sul seggiolino della bicicletta, mentre la madre pedalava lungo il tratto dell'alzaia del Naviglio Grande tra Bernate Ticino e Castelletto di Cuggiono. Un insetto è entrato nel suo occhio e le ha fatto perdere l'equilibrio.

È precipitata in acqua insieme alla figlioletta, portata molto a fondo a causa del peso della bicicletta, rimanendo incastrata nel passeggino dove era fortemente legata. La bambina è rimasta in stato di coma per 40 minuti. Per fortuna sul posto c'era un medico anestesista, che si è gettato in acqua per salvare il corpicino apparentemente senza vita.

Il massaggio cardiaco sul cuore ha però conseguito i risultati sperati: il cuoricino ha ripreso a battere, mentre nel frattempo arrivava l'ambulanza. I medici hanno intubato la piccola, trasportata in condizioni molto gravi alla clinica milanese De Marchi. La madre, residente a Boffalora, è riuscita a nuotare da sola fino all'argine del Naviglio, ed è arrivata a riva in evidente stato di shock.

I soccorsi sono giunti sul posto repentini, grazie alla Croce Bianca di Sedriano e all'elicottero. Sono stati chiamati anche i vigili del fuoco di Milano, che sono tornati indietro a metà tragitto, avvisati dal 118 che madre e figlia erano già state recuperate dalle acque del «fiume».

Ora spetta alle indagini dei carabinieri di Abbiategrasso ricostruire un fatto che ha lasciato col fiato sospeso molti presenti che passeggiavano tranquillamente sugli argini del corso d'acqua. Ancora sul filo il destino della bambina. Morirà? Forse no, ma se vivrà bisogna vedere quali sono a questo punto le lesioni cerebrali che 40 minuti di arresto cardiaco determinano. Bisognerà attendere qualche giorno per avere la certezza di una diagnosi. Intanto la bimba rimane in coma, intubata al pronto soccorso della De Marchi.

È stata fortunata la piccolina al momento della caduta, da lì passava un anestesista. Speriamo che lo sia anche per il futuro.

eg