In bici sott’acqua perde Chiappucci e vince la ricerca

È stata vinta da Vittorio Innocente, campione di Under Water Bike, la inusuale sfida in bicicletta sotto il mare contro Claudio Chiappucci che si è svolta ieri all'Isola della Palmaria (La Spezia). «È stata dura, mica è facile pedalare sotto il mare, il fondo non è in piano, ci sono pietre, buche e dossi da superare», ha detto Chiappucci subito dopo essere uscito dall'acqua. Vittorio Innocente, già entrato nel Guinness dei Primati per le sue pedalate sott'acqua, ha battuto Chiappucci lungo un percorso sottomarino di 400 metri, nel braccio di mare che divide l'Isola Palmaria dalla cittadina turistica di Porto Venere, pedalando a otto metri di profondità in circa 12 minuti. Chiappucci è arrivato un minuto dopo, distaccato di circa 150 metri. «Purtroppo non avevo fatto alcuna prova prima della gara - ha spiegato Chiappucci - e nei primi cento metri ho perso terreno anche perchè la ruota davanti si impennava troppo a causa della corrente e della spinta di galleggiamento. Poi mi hanno aiutato a mettere dei piombi supplementari e ho trovato l'assetto giusto». Per l'ex campione di ciclismo su strada non c'è stato però il tempo di recuperare il terreno perduto. «Sono molto stanco - ha detto all'arrivo Chiappucci - non pensavo che fosse così difficile. Bisogna infatti trovare l'equilibrio tra la pedalata e la respirazione, e intanto stare attenti alla corrente, che era molto forte». L'ex campione di ciclismo su strada ha accettato di confrontarsi con Innocente anche per aiutare la ricerca contro il cancro, malattia da cui il rivale è guarito alcuni anni fa. «Sono contento di questa vittoria - ha detto Innocente - perchè contro un campione come Chiappucci nulla è scontato. È stato impegnativo perchè la corrente faceva alzare molto la bicicletta. Dedico questa prova ai malati di cancro ai quali regalo la speranza di guarire come ho fatto io». Alla strana sfida hanno assistito diverse centinaia di turisti e bagnanti oltre agli uomini della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco che hanno garantito l'assistenza ai due atleti.