Biciclette, c’è il superbonus Si risparmia fino al 30%

Partono col piede giusto gli ecoincentivi che il ministero dell’Ambiente ha stanziato per favorire l’acquisto di biciclette. Lo sconto è corposo: il 30% sul prezzo di listino, fino a un massimo di 700 euro. Un risparmio che vale sia per assicurarsi una nuova bicicletta tradizionale, sia per comprare un modello elettrico con pedalata assistita. Nell’arco di una sola giornata più di 140 pratiche sono giunte a Confindustria Ancma, l’associazione che rappresenta l’industria delle due ruote, e diverse centinaia le telefonate da parte di rivenditori.
E a confermare l’interesse che le nuove agevolazioni hanno riscosso, l’impossibilità a connettersi al sito del ministero dell’Ambiente, preso letteralmente d’assalto per scaricare l’elenco delle due ruote che godono dei contributi. Si tratta, in tutto, di quasi 2.900 modelli di 63 differenti marchi, con prezzi di listino che variano dai 100 euro delle bici da bambino ai 9mila e più degli esemplari professionali da corsa con telaio in carbonio. La lista completa si può trovare nelle pagine di www.minambiente.it, all’interno del menu delle «news», alla voce «incentivi alla diffusione di veicoli a basso impatto ambientale». Un esempio: una due ruote che costa 99 euro, grazie all’incentivo di 29,70 euro, costerà solo 69,30 euro. Quanto una cravatta. Atala, Bottecchia, Pinarello, Colnago, Olympia e Bianchi, tanto per citare alcuni dei produttori più noti, in un elenco che accanto al listino indica puntualmente l’importo del contributo ministeriale.
A differenza della campagna di incentivi lanciata nel 2007, e che aveva fissato sconti analoghi, la novità decisiva sta nell’assenza del vincolo della rottamazione. Allora, complice una procedura un po’ farraginosa, le richieste non erano state sufficienti a esaurire i 15 milioni stanziati. Più della metà dei quali non è stata assegnata entro la scadenza della campagna, lo scorso dicembre, e si è quindi resa disponibile per la nuova operazione.
Biciclette, modelli omologhi a pedalata assistita e veicoli assimilati rappresentano una forma di mobilità alternativa che in tutta Europa viene costantemente incentivata: mezzi a emissioni zero, non devono essere compensati dalla corrispondente demolizione di altri veicoli, come sottolineato nel testo dell’accordo sottoscritto dal ministero con Confindustria Ancma e con la Commissione veicoli elettrici stradali del Comitato elettrotecnico italiano.
Chi ha deciso per una nuova bici, una volta scelto il modello che fa al proprio caso deve solo recarsi presso il rivenditore e procedere all’acquisto. Gli verrà richiesto il codice fiscale o la partita Iva e potrà comprare, godendo immediatamente degli sconti, fino a tre biciclette. I rivenditori si avvarranno invece di una chiavetta Usb contenente un generatore di password per accedere al sistema di gestione delle pratiche online che permettono di ricevere il rimborso da parte dei fornitori. È di 360 euro il contributo medio richiesto in questo avvio dell’iniziativa; basta un rapido calcolo per scoprire che i fondi stanziati (8.750.000 euro) dovrebbero essere sufficienti ad accontentare poco più di 24mila domande rispetto a un mercato che assorbe ogni anno tra 1,7 e 1,9 milioni di biciclette. A detta degli operatori di settore, i modelli che probabilmente potranno avvantaggiarsi più degli altri degli incentivi sono le bici con pedalata assistita, un mercato che inizia a prendere piede.