Bidello muore d’infarto per salvare le auto

Alberto Toscano

da Parigi

Il bidello è morto da eroe. Al liceo di la Plaine-de-Neauphle, borgata nel comune di Trappes, nella regione parigina, studenti e professori amavano quell'uomo di 52 anni, sempre pronto a trovare una soluzione ai problemi della scuola. Per lui la scuola era anche la sua casa: abitava in un annesso dell'istituto e sorvegliava notte e giorno ogni cosa al suo interno. Comprese le auto del parcheggio, preda ambita per le bande di giovanissimi teppisti che da un mese spargono benzina e paura nelle periferie francesi. Poco prima delle quattro della scorsa notte il bidello s'è reso conto dell'incendio che stava divorando sei vetture nel parcheggio della scuola. Prima ha chiamato i pompieri e poi è corso giù per tentare di spegnere le fiamme.
Una lotta terribile, che lo ha visto subito in difficoltà. È stato il cuore a tradirlo. Prima ancora che arrivassero i soccorsi, il bidello è stato stroncato da un infarto. S'è accasciato accanto ai veicoli in fiamme. Hanno cercato di aiutarlo, ma non c'è stato nulla da fare. Il governo, che ha proclamato tre mesi di stato d'emergenza, dice che la rivolta dei teppisti è ormai finita. Intanto, però, il bidello di Trappes è il terzo morto di questa assurda ribellione, cominciata il 17 ottobre. Prima un pensionato della regione parigina, colpito dal pugno di un giovinastro mentre sorvegliava le auto parcheggiate in un quartiere popolare. Poi un uomo di Nizza, che ha ricevuto in testa un oggetto scagliato dal 15° piano, probabilmente contro i poliziotti che pattugliavano il quartiere. E infine - sperando che sia la fine - questo bidello che ha difeso la sua scuola.
Siccome la Francia teme il riesplodere della rivolta su larga scala, tutto viene fatto per dare l'impressione del ritorno alla normalità e così la notizia del sacrificio del «bidello di Trappes» è trattata con cautela. Ma c'è chi rende omaggio a quest'uomo coraggioso, che - scendendo dal suo letto alle quattro del mattino per spegnere l'incendio senza la protezione della polizia - sapeva di rischiare le botte dei teppisti. Purtroppo non sapeva di rischiare l'infarto. Il ministro dell'Educazione nazionale Gilles de Robien definisce «ammirevole» il coraggio del bidello. Il presidente della regione parigina Jean-Paul Huchon parla di lui come di un uomo «esemplare».