Il bidello pedofilo non era dipendente della scuola

Non è un dipendente della scuola materna di Albano il bidello arrestato dieci giorni fa ai Castelli romani perchè accusato di avere molestato alcune bambine dai tre ai sei anni. A precisarlo in una nota è il consiglio di Circolo della Direzione Didattica «Albano I», che spiega: «L’inquisito - si legge - non fa parte del personale scolastico. Per cui la qualifica di bidello o collaboratore scolastico a lui attribuita è inesatta. Si tratta, invece, di un portatore di handicap, con diagnosi clinica che ne attesta la condizione di invalido civile e assegnato alla scuola dai Servizi Sociali del Comune fin dal 1980 nell’ambito di un programma di avvio al lavoro finanziato da provvedimenti regionali». Secondo l’accusa, l’uomo, 57enne, aspettava che le maestre si allontanassero per attirare le piccoline nei suoi tranelli, nient’altro che perversioni erotiche spacciate per giochi innocenti. Al riguardo, la scuola sottolinea che «i compiti per i quali era stato assegnato al Circolo erano quelli di pulizia dell’atrio, di custodia degli ingressi e di disbrigo di modeste commissioni, con l’esclusione di qualsiasi attività di sorveglianza degli alunni». Infine, non vi sarebbero stati affatto in passato sospetti da parte dei dirigenti scolastici sul comportamento «anomalo» dell’imputato. «Non vorremmo - dicono i dirigenti dell’istituto - che la scuola pubblica uscisse a pezzi da questa vicenda, nonostante l’impegno quotidiano».