Bidonato da Mps. La mia causa si trascina da dieci anni

La mia storia inizia in questi giorni, giorni di attesa per la sentenza di appello, che avverrà il 14 gennaio 2014, per la mia causa contro la Monte Paschi di Siena per l'annullamento del contratto-truffa che si chiama My Way firmato nel lontano 2000 (232 euro al mese, fate voi i conti). Ho iniziato la mia battaglia contro la banca solo due anni dopo quando ho capito che dovevo pagare 10.000 euro di penale pur avendone versati solo 5.000 per uscire. Nel 2004 ho deciso di fare causa e di non accettare l'elemosina proposta nel tavolo di conciliazione dell'ADUSBEF, per la restituzione del maltolto, . Ho optato per il nuovo rito societario, cosiddetto "breve" ma la sentenza è arrivata ben quattro anni dopo, continuando a pagare le rate. Sono stato condannato a pagare 7500 euro di spese legali per aver perso grazie ad un avvocato che ha confuso il mio fascicolo con un altro. Ho deciso di fare appello sperando nella clemenza di giudici più esperti e di non pagare più le rate di questa truffa. Spesso penso di essere il protagonista del libro "Il Castello" di Kafka e di aver perso ormai qualsiasi fiducia nello Stato, nella giustizia e su tutto quello che le gira intorno e figuriamoci sulle banche. Sono passati ormai dieci anni che attendo e on so quanti soldi ho perso, mi viene da piangere, tra rate, avvocati, spese legali, interessi di morosità ecc ecc, ma la cosa che fa più male è che nessuno conosce la mia storia, che sono e rimando solo contro questo sistema questo castello che come osi alzare la testa, anche se ti dicono che hai ragione, devi soccombere.

Commenti

claudio faleri

Dom, 02/02/2014 - 17:31

il monte dei paschi è in mano alla sinistra da sempre, hanno foraggiato tutte le spese dei comunisti, soprattutto quelle inutili che servovano per raccogliere consensi e lecca re il c........o a chi conveniva