Il Bie promuove Milano: "Con Expo ci sorprenderà"

IL PRESIDENTE LAFON La buona notizia, ma di dubbi ce n’eran pochi, è che ci sono francesi che pensano un gran bene dell’Italia. E fa ancor più piacere se a riempire il nostro Paese di complimenti è un diplomatico di primo livello come Jean-Pierre Lafon, il presidente del Bie. Tra cui l’Expo

La buona notizia, ma di dubbi ce n’eran pochi, è che ci sono francesi che pensano un gran bene dell’Italia. E fa ancor più piacere se a riempire il nostro Paese di complimenti è un diplomatico di primo livello come Jean-Pierre Lafon, il presidente del Bie. Tra cui l’Expo. «L’Italia - ha detto ieri Lafon - è la terra del Rinascimento, terra di meraviglie. E quando impiega tutta la sua forza ed è unita, ci può sorprendere come ha già fatto tante volte nel corso della sua storia». Parole pronunciate durante la Cerimonia delle bandiere, l’evento organizzato per dare il via ufficiale all’Expo del 2015 e preludio all’apertura del cantiere di Rho-Pero venerdì. In mezzo la tre giorni dell’International partecipants meeting a cui sono stati invitati i delegati dei Paesi: 87 quelli presenti più l’Onu. Ieri l’arrivo del messaggio augurale del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Ho appreso con soddisfazione - scrive il capo dello Stato - che sono già 57 i partecipanti ufficiali, governi e organizzazioni internazionali che hanno aderito all’Expo di Milano, oltre ad un grande numero di importanti soggetti privati. L’esposizione universale sarà l’evento di maggior rilievo ospitato dall’Italia negli ultimi decenni». Il commissario generale di Expo Roberto Formigoni lancia un «codice etico di cui si devono dotare tutti i paesi del mondo contro gli sprechi e le speculazioni alimentari». Di «occasione di fratellanza per i popoli che darà i suoi frutti anche nel futuro», parla l’altro commissario, il sindaco Giuliano Pisapia dopo aver salutato i 150 ragazzi delle scuole vestiti con la divisa bianca dei volontari Expo. Tra cui anche le ragazze velate della terza media della scuola islamica Nagib Mafhez. Mentre Guido Podestà chiede alle «tante comunità straniere di essere ambasciatrici di Milano nel mondo». E per la presidente Diana Bracco «Expo è un volano di crescita importantissimo nell’attuale difficile congiuntura. Il primo grande evento del dopo crisi, quello della ripartenza e della rinascita».