Biella, blitz ai portavalori: bottino da 10 milioni

Colpo milionario messo a segno da una banda ieri mattina alla Mondialpol. Hanno spostato le telecamere, disattivato gli allarmi. Due falsi carabinieri si sono fatti aprire, poi l'irruzione di quattro uomini armati

Biella - Non hanno bloccato l'autostrada, né incendiato le macchine. Niente effetti speciali. "Soltanto" una rapina. Scientifica, studiata nei dettagli. Un colpo da oltre 10 milioni di euro, anche se di cifre ufficiali non ce ne sono. Hanno aspettato domenica mattina, 8,30, per assaltare la sede dell’istituto di vigilanza Mondialpol di Vigliano Biellese.

Il blitz Due uomini con divise false da carabinieri hanno suonato nella sede dell’istituto di vigilanza in via Fabbriche Nuove (una strada lontana dal centro del paese, totalemente deserta a quell'ora) e si sono fatti aprire con uno stratagemma. Subito dopo, però, sono entrate altre quattro persone, con tute blu e caschi da motociclista in testa. Armati con pistole semiautomatiche argentate, prima hanno spostato tutte le telecamere della video sorveglianza per evitare di essere ripresi, quindi hanno disattivato ogni tipo di allarme.

Le minacce Poi hanno minacciato tre donne di una cooperativa e due guardie giurate che erano intente a contare i soldi prelevati la sera prima nel giro dei supermercati della provincia biellese. Li hanno fatti sdraiare per terra e li hanno legati con delle fascette da elettricista. I cinque sono stati costretti a buttarsi a terra, i banditi si sono impossessati dei soldi, compresi quelli custoditi nel caveau.

La fuga I rapinatori sono poi scappati a bordo di tre automobili, due delle quali ritrovate in seguito. Un Fiat Scudo è stato lasciato sull’autostrada Torino-Milano a Balocco (Vercelli), mentre una Fiat Punto blu è stata ritrovata a Carisio (Vercelli). Sull’episodio indaga la Questura di Biella.

Il colpo I malviventi hanno infatti aspettato che il caveau dell’istituto di vigilanza fosse pieno e hanno agito a colpo sicuro. All'interno i soldi raccolti nei centri commerciali della zona e quelli che, l'indomani mattina, le guardie giurate avrebbero dovuto distribuire agli uffici postali della provincia. Il bottino potrebbe superare i 10 milioni di euro.