Biella: la capitale del tessile mette gli archivi in Rete

C’è un filo indistruttibile, come le lane più preziose prodotte a Biella, che unisce il passato e il presente di uno dei distretti più importanti del tessile made in Italy, ed è custodito negli archivi aziendali. Documenti, fotografie, campionari, pubblicità d’epoca, ma anche testimonianze e filmati: tutto questo ora sarà messo in rete. «É un progetto che valorizza il Dna del territorio - spiega Mariella Biollino, assessore alla Cultura della Provincia di Biella, dove si è chiuso ieri il convegno «Memorie in movimento» sugli archivi della moda, organizzato in collaborazione con l’Anai, l’Associazione nazionale archivistica italiana. É un museo virtuale, ma proiettato verso il futuro, perché l’industria tessile biellese è viva, e la sua produzione di eccellenza è una realtà». Capace di resistere alla crisi, come dimostra l’ultima indagine congiunturale sull’industria manifatturiera della Provincia, che nel periodo aprile-giugno mette in evidenza segni positivi, per il secondo trimestre consecutivo: la produzione è cresciuta del 24,7%, risultato superiore alla media regionale (+11,6%) e alla dinamica nazionale, che si attesta al 9 per cento. «Siamo una piccola provincia che però vende in tutto il mondo - dice Gianfranco De Martini, presidente della Camera di Commercio biellese - e proprio per questo la competitività è il nostro pane quotidiano. Io stesso sono un imprenditore: la mia azienda, pur essendo di medie dimensioni, esporta oltre l’80% della produzione in 53 Paesi del mondo. Credo fortemente nel progetto del Centro rete, perché la nostra storia è parte integrante del successo: ogni impresa ha bisogno di analizzare i suoi archivi, che custodiscono non solo i progetti riusciti, ma soprattutto quelli sbagliati, per evitare di ripetere gli errori».