«Bielorussia affida Maria a un responsabile politico»

(...) l’aveva nascosta per evitarle di tornare nel luogo in cui era stata violentata. Ma il fatto stesso che la Rai sia entrata con le telecamere e con i microfoni accesi nella struttura bielorussa insospettisce l’onorevole Egidio Pedrini, dell’Italia dei Valori, che teme si sia trattato di un servizio contenente «risposte al giornalista di Tv7 organizzate infelicemente in maniera sfacciata da parte bielorussa - sottolinea Pedrini - che denotano platealmente arroganza e spregio per l'intelligenza e il buonsenso, mostrando anche contraddittorietà e nonsenso».
Il deputato è scandalizzato anche per i termini usati senza pudore a proposito di una bambina di 10 anni che ha «un responsabile politico». Pedrini riporta le parole ascoltate: «La farsa continua. Nel 2006 dobbiamo ancora sentir parlare del responsabile politico della gestione di una bambina degno del più autoritario dei regimi autoritari?», si chiede. Dalle immagini andate in onda, il parlamentare ha colto alcuni aspetti fondamentali: «Ho notato che la bambina usa mettersi le mani in bocca quando è stanca, a disagio o si ricorda fatti negativi - spiega Pedrini -. Un gesto che ricorda la piccola Maria quando ha tentato il suicidio. Una sola parola mi spinge a definire i comportamenti delle autorità bielorusse: vergogna».
Per questo il deputato chiede al Tg1 «di preparare subito un altro servizio per ristabilire la parità di trattamento, perché ci sia par condicio e non solo la versione di comodo della Bielorussia. Siamo costretti - insiste Pedrini - a tenere alta l’attenzione su questo caso, altrimenti Maria sparisce per sempre. Chiediamo due cose: la restituzione della bambina, che tra l’altro per la giustizia italiana è anche testimone chiave nel processo che dovranno sostenere i coniugi Giusto, e che venga chiarito il sistema delle adozioni con la Bielorussia. Così è solo un business». Per questo, Pedrini annuncia la possibilità di preparare, insieme ad altri parlamentari, un libro bianco sul caso.