Big Blue Lo scorso anno oltre 4mila brevetti negli Stati Uniti

Ibm Corporation ha chiuso il 2008 con ricavi che hanno raggiunto il valore record di 103,6 miliardi di dollari, in crescita del 5% (del 2%, a tasso di cambio costante) rispetto al 2007. L’utile netto è stato di 12,3 miliardi di dollari (più 18%). Nel corso dell’anno Ibm ha creato liquidità per 14,3 miliardi di dollari (1,9 miliardi in più), mentre l’indebitamento è sceso da 35,3 a 33,9 miliardi. L’area di business in cui è stato registrato l’incremento maggiore (più 11%) è stata quella delle vendite di software, seguita da quella dei servizi (Global Technology Services e Global Business Services, entrambi con un più 9%). I ricavi si sono concentrati tra l’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa, (più 7%) e l’Asia-Pacifico (più 8%). A prima vista i dati relativi all’ultimo trimestre dell’anno non sembrano in linea con l’andamento globale della prima parte: i ricavi hanno raggiunto i 27 miliardi di dollari, in flessione del 6% rispetto al quarto trimestre del 2007. Questo calo, però, va analizzato meglio: infatti è stato accentuato dalla sensibile rivalutazione del dollaro nell’ultima parte dell’anno, e si riduce all’1% a tasso di cambio costante. L’utile netto è risultato perciò pari a 4,4 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2007. Una rivalutazione che si è fatta sentire infatti con un calo del fatturato proprio nell’area Emea (meno 12 per cento). Ogni anno Ibm investe, mediamente, 6 miliardi di dollari nell’ambito della ricerca e sviluppo di nuovi servizi e soluzioni, e anche quest’anno ha conseguito il numero record di 4.186 brevetti negli Stati Uniti nel 2008, diventando la prima società in assoluto a ottenere più di 4mila brevetti americani in un solo anno.