Big e giovani: le canzoni ritornano al centro della scena

Esecuzioni nettamente migliori rispetto all’esordio. Grande Finardi. Quattro eliminati dopo i problemi tecnici

In fondo ieri sera è stata una vera gara canora. I «social» e i «big». Dopo la buriana Celentano, la musica è tornata al centro del Festival di Sanremo, ossia nel posto che da regolamento le compete (e che spesso viene sacrificato). Serata crudele: quattro eliminati a bruciapelo invece dei due previsti dal regolamento iniziale. Colpa, si sa, dei guai tecnici che nnella pprima serata hanno azzoppato la giuria demoscopica. In ogni caso, altro che talent show: ieri sera o dentro o fuori. Ha iniziato Nina Zilli, che sta sempre sospesa a metà senza vestire a fondo la sua canzone (a proposito, quel vestito…).

Poi Arisa e Gigi D’Alessio con una Loredana Berté sempre troppo titubante all’inizio del brano per diventare poi forsennata e convincente fino alla fine. E l’altra grande sorpresa di questa edizione, ossia quel Pierdavide Carone che con Lucio Dalla ha trovato un equilibrio da autentico cantautore. Musica in primo piano, allora. Alessandro Casillo e Giordana Angi, due giovani(ssimi). Matia Bazar ed Eugenio Finardi, finalmente autorevole anche nell’interpretazione vocale. Gli Io ho sempre voglia e Gaia. E poi via uno dopo l’altro da Emma a Dolcenera, che è salita sul palco per ultima dopo aver iniziato la passerella per prima l’altra sera. Qui e là sono spuntate le supervallette Belen Rodriguez (con trasparenze da urlo in sala stampa) ed Elisabetta Canalis, affiancate da un Rocco Papaleo entusiasta al punto di fare una proposta di matrimonio «a tutte e due».

E la Mrazova, dov’era la modella ceca? Per tutta la sera è stata annunciata, invocata. Ma è arrivata quasi di sfuggita. Per fortuna c’era Morandi, mai così padrone di casa: non ha perso le redini, nemmeno quando si è trovato di fianco i minacciosi Soliti Idioti o ha dovuto fare i conti con il «gobbo» troppo dettagliato. Tra tutti, il vero vincitore della serata è stato lui, ecco.