Big Mac e la Sampdoria, quando il riscatto è di rigore

Sarà l'anno del riscatto? Massimo Maccarone ci spera, anche se recuperare la stima e l'affetto dei tifosi non sarà certo facile: «Potevo andare altrove ma ho preferito restare qui». Una parabola che più discendente non si può. Perché l'ex attaccante del Siena gol ne ha sempre fatti, fino alla parabola discendente della scorsa stagione, tanto da diventare uno dei giocatori simbolo della retrocessione. Così nella prima amichevole contro i Monti Pallidi ai suoi due gol banalmente sbagliati davanti alla porta sono arrivati i primi mugugni. Poi le reti sono arrivate e con queste anche un po' di speranza in più di ritrovare il bomber degli anni passati, che sulla carta non avrebbe problemi a fare la differenza in serie B. Tre gol hanno portato un po' di motivazione in più ad un Big Mac che, in occasione del rigore decisivo sbagliato contro il Parma al Ferraris sembrava essersi perso: «So benissimo di non aver fatto bene da quando sono arrivato alla Sampdoria, mi dispiace molto e capisco la gente per quello che è successo l’anno scorso. Sono voluto rimanere, nonostante potessi andare a giocare da altre parti, per dimostrare quanto posso valere». Il primo gol contro i Monti Pallidi è proprio arrivato dal dischetto e forse ha chiuso il cerchio di questa maledetta stagione: «Non ho paura di tirare i rigori, l’anno scorso ho sbagliato un rigore decisivo, ma capita durante la carriera, è normale sbagliarli e farli, per questo se capita l'occasione non mi tiro certo indietro». Maccarone non sembra quindi intenzionato a vagliare possibilità diverse rispetto a una permanenza alla Sampdoria. Nei giorni scorsi si era parlato di un interesse da parte del Torino, che sta costruendo una delle squadre più attrezzate della cadettria: «Qui conta il gruppo e ci sono dei leader come Accardi e Palombo pronti a trascinarci, senza dimenticare Koman e Piovaccari, sarà una bella Sampdoria». In ritiro ieri si è anche visto Giambattista Pastorello, ex dirigente del Genoa ma anche grande amico di Sensibile, mentre il tecnico Atzori, dopo quasi una settimana di lavoro intenso, ha deciso di concedere mezza giornata di riposo ai giocatori. In campo si è rivisto anche Nicola Pozzi che si è ripreso dall'affaticamento muscolare accusato negli scorsi giorni che lo aveva anche obbligato a saltare l'amichevole con i Monti Pallidi. Anche per lui si è parlato di un interessamento del Chievo in cambio dell'attaccante De Paula. In realtà la trattativa è complicata dall'ingaggio del giocatore blucerchiato, troppo alto per i parametri del Chievo. Ma in caso di una sua partenza nel mirino c'è soprattutto un giocatore che piace molto ad Atzori e che corrisponde al trequartista che ancora manca alla Sampdoria: Franco Brienza, classe '79, lo scorso anno al Siena, dopo aver fatto le sue stagioni migliori nel Palermo e nella Reggina con 23 gol in 81 stagioni.