Biglietterie in sciopero, alla Centrale è caos

Prese d’assalto le automatiche, Trenitalia sospende le multe per chi acquista i biglietti a bordo. Impossibile farsi restituire i bonus-ritardo

Daniela Uva

Quarantacinque biglietterie chiuse, lunghe code ai distributori automatici, disagi e lamentele. Lo sciopero nazionale delle biglietterie di Trenitalia, indetto ieri da Filt, Fit, Uilt, Ugl e Orsa, ha letteralmente paralizzato la stazione Centrale di Milano.
Per otto ore, dalle 9 alle 17, acquistare un tagliando è stata un’impresa. A salvare centinaia di viaggiatori che rischiavano di perdere il treno sono state 31 distributori automatici, tre agenzie di viaggio presenti all’interno della stazione e la biglietteria numero 40, l’unica regolarmente aperta.
L’agitazione è stata proclamata dai sindacati di categoria che all’azienda chiedono un immediato confronto sull’organico: troppo carente il personale addetto alla vendita dei biglietti e all’assistenza del pubblico.
«I problemi sono stati molti - racconta Daniela, assistente alla clientela - come le lamentele. La maggior parte della gente non sapeva di questa agitazione e non ha potuto organizzarsi in tempo. Per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori, Trenitalia ha deciso di sospendere fino alle 17 la maggiorazione di 25 euro prevista per chi compra il biglietto sul treno. In molti casi, però, anche chi è partito dopo la fine dello sciopero si è rifiutato di pagare quella somma».
E come spesso accade, al danno si è aggiunta anche la beffa visto che alcuni distributori non danno il resto. «Per recuperare i miei soldi - spiega Alberto di Padova - sarò costretto a tornare qui nei prossimi giorni per rivolgermi agli sportelli numero 49 e 50. Prima, però, dovrò memorizzare l’orario di acquisto del tagliando, la destinazione e persino il numero della biglietteria».
Ieri è stato impossibile anche usufruire dei bonus che Trenitalia rilascia in caso di ritardi superiori ai trenta minuti. «Avrei voluto ritirare il buono per tornare a casa - dice Alessandra Zago - ma non ho potuto farlo. A parte questo, non ho avuto particolari difficoltà, la fila è stata abbastanza scorrevole». Merito anche dei numerosi assistenti alla clientela che, insieme con il personale di Trenitalia, hanno cercato di ridurre al minimo i disagi. «Sono stata in coda per circa 15 minuti - continua Sabrina da Firenze - tutto sommato è andata meglio del previsto».
Il caos ha raggiunto anche il piano superiore della stazione Centrale. «Oggi fra i binari c’è stata più confusione del solito - conferma un dipendente di Trenitalia - e qualche ladruncolo ha cercato di approfittarne. Per fortuna, comunque, lo sciopero non ha causato particolari ritardi».
La situazione è tornata alla normalità poco dopo le 17 quando, una alla volta, tutte le biglietterie hanno ricominciato a funzionare. «Sono arrivato da dieci minuti - racconta Christian di Pordenone - giusto in tempo per evitare problemi. Il mio treno è in ritardo. Per una volta il disagio non mi peserà, se fosse partito in orario avrei rischiato di perderlo».