Biglietti Atm: verso lo sconto alle famiglie e ai disoccupati

Una «rappresaglia» personale. Così l’hanno definita pure i colleghi consiglieri del Pdl che lo hanno invitato ad abbassare le barricate. Ma Andrea Mascaretti si è presentato ieri in aula con un malloppo di 650 emendamenti alla delibera sulla manovra tariffaria dell’Atm, in pratica gli sconti per le categorie più deboli dopo la stangata del biglietto da un euro e un euro e mezzo. Una discussione partita in consiglio comunale già giovedì scorso, e poichè la seduta si era chiusa senza che Mascaretti, iscritto a parlare, potesse dire la sua, ieri ha minacciato un ostruzionismo durissimo. Ma la polemica è rientrata. Una cinquantina tra centrodestra e maggioranza gli emendamenti su cui è cominciata la discussione, alcuni condivisi in maniera bipartisan. Sarà confermato il fondo da 500mila euro per permettere a disoccupati e precari di viaggiare gratis. Accordo anche per garantire lo sconto del 50% sull’abbonamento alle famiglie numerose: chi ha tre figli e un reddito Isee inferiore a 25mila euro. Emendamento promosso da Mariolina Moioli (Milano al centro) e Carlo Masseroli (Pdl) che commenta: «É una priorità sostenere un valore come la famiglia anche in un periodo di crisi».
La manovra si regge soprattutto sull’annuale studenti esteso agli under 26 anche lavoratori, e la gratuità sui mezzi per gli over 65 con reddito Isee inferiore a 16mila euro. La consigliera Letizia Moratti ha contestato duramente in aula il licenziamento dell’ex presidente e ad di Atm Elio Catania e quantifica in 40 milioni il costo della manovra tariffaria sui milanesi («che prenderanno di più l’auto»). Oggi il voto finale.