Biglietti di insulti davanti alla casa dei Romano

Erba - Accanto ai mazzi di fiori, ai peluche, ai bigliettini dedicati soprattutto al piccolo Youssef, da stamattina davanti all'abitazione di via Diaz, la casa della strage di un mese fa, sono comparsi anche molti biglietti di insulti contro i coniugi Romano, che la scorsa notte hanno ammesso la loro responsabilità nel massacro.

Su fogli di carta a quadrettini qualcuno ha scritto, riferite a Olindo Romano, frasi come: «Non ci sono parole per l'atto che hai compiuto». E ancora, su un foglietto bianco, «siete bestie e vi devono dare in pasto ai detenuti». I biglietti sono stati attaccati al cancello tra l'elefantino rosa sistemato già da tempo e una rosa bianca ormai appassita. Per tutta la cittadina nel cuore della Brianza oggi non si parla d'altro che dell'incredibile svolta nelle indagini sulla strage di un mese fa.

Via Diaz è di nuovo aperta al passaggio di tutti, e non ci sono più transenne neanche a delimitare la casa di cortile dove abitavano sia la famiglia di Raffaella Castagna, trucidata insieme al figlioletto Youssef di due anni e alla mamma, sia i vicini di casa, Valeria Cherubini e Mario Frigerio, unico sopravvissuto, sia i coniugi Bazzi-Romano, che hanno già fatto delle parziali ammissioni. Nel centro di Erba, dove oggi si tiene il mercato settimanale, molta l'incredulità ma anche l'angoscia nell'avere ora la cartezza il terribile massacro è maturato fra la gente del posto, in quello che sembrava un tranquillo e pacifico cortile.