Biglietti a ruba per la trasferta di Padova

Enrica Suzzi

da La Spezia

Il grande assente, in questi giorni, è lui, l'artefice principale della splendida stagione dello Spezia: il presidente Pino Ruggieri, in vacanza nel Mar Rosso, segue a distanza le sorti degli Aquilotti, ma lunedì a Padova ci sarà. Ci sarà insieme ai tanti tifosi spezzini. Ieri lunghe code davanti alle biglietterie dove i mille tagliandi sono andati a ruba. Altri mille ne potrebbero arrivare in giornata e non c’è dubbio che presto si volatilizzeranno anche questi.
Ma torniamo al presidente. Ruggieri è in vacanza forzata. L'ha spedito lontano da lavoro e calcio il suo medico. Solo pochi mesi fa, di ritorno da una trasferta degli «aquilotti», l’imprenditore calabrese aveva rischiato di morire per un malore. L'aveva salvato un arbitro dilettante, assistente medico di professione e casualmente sullo stesso aereo «ma il presidente - rivela Rocco Russo, direttore generale dello Spezia- anche domenica scorsa è come se fosse stato al Piccco perché mi ha telefonato una quindicina di volte, assistendo in diretta alla festa scattata quando è arrivata la notizia della sconfitta del Genoa con la Sanbenedettese».
Presidente a riposo, squadra che torna invece ad allenarsi. Alla ripresa mister Soda è apparso concentrato ma preoccupato. Giudice sportivo e infermeria lo costringeranno a inventarsi la formazione anti-Padova: Ciarcià e Padoin squalificati, Rotoli, Pessotto e Groppi sicuri assenti, Bianchi, Ponzo e Greco alle prese con malanni difficili da smaltire. Il più giovane della rosa, lo spezzino Braccini, vent’anni, si candida per la maglia numero 7 e coprire uno dei buchi creatosi a centrocampo. L'altro nome per completare la formazione si spera esca in extremis tra Bianchi e Ponzo.