Il biglietto di autobus e metro? Si acquista con un sms Veltroni: «Siamo avanti alle grandi metropoli europee»

Da ieri a Roma è possibile acquistare il biglietto per bus, tram, metropolitane inviando un sms con il proprio cellulare. Il «Bit elettronico» scatta dopo una fase di sperimentazione arricchita da una novità: l’sms si dovrà inviare al numero 48299. A presentare il progetto è stato il sindaco Veltroni insieme al presidente di Atac, Fulvio Vento, all’assessore comunale alla Mobilità, Mauro Calamante, e ai rappresentanti dei tre operatori di telefoni mobile (Tim, Vodafone, Wind) che hanno, per ora, aderito all’iniziativa. «È una delle forme del nostro sforzo di modernizzare e razionalizzare i servizi della città. Roma è il primo grande agglomerato italiano ad avere il bit elettronico, mentre in Europa c’è solo Helsinki. Altre grandi capitali come Londra, Parigi e Berlino non ne dispongono. Spero che la legislazione venga modificata per permettere di utilizzare il telefonino come un vero e proprio borsellino universale». La novità, rispetto al progetto iniziale, è anche l’estensione del biglietto via sms per poter viaggiare in metro e ferrovie concesse e nei tratti urbani delle ferrovie regionali e dei bus del Cotral. Per avere il «bit elettronico» basterà inviare al numero unico un messaggio con la parola «bit». Subito dopo si riceverà un messaggio che indicherà la validità di 75 minuti del biglietto. Per poter usufruire del biglietto elettronico bisognerà effettuare una registrazione presso il proprio gestore telefonico oppure sul sito Atac (atac.roma.it). Il costo del biglietto via sms è al massimo di 1,15 euro, 15 centesimi in più, propri del costo dell’sms, rispetto al normale costo di un euro del bit. Il presidente di Atac spa Fulvio Vento ha sottolineato che l’estensione di validità del «bit elettronico» anche a metropolitane, ferrovie concesse Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma-Viterbo e ai collegamenti urbani di seconda classe all’interno del Comune di Roma è frutto dell’accordo raggiunto, dopo l’avvio della prima sperimentazione a marzo, con Tim, Vodafone e Wind. «È un accordo aperto ad altri operatori di telefonia», ha sottolineato Vento ricordando il forte carattere innovativo dell’operazione. Per l’assessore comunale alla mobilità Mauro Calamante, questa iniziativa si inserisce nel più ampio programma di ammodernamento del trasporto pubblico romano che prevede anche, grazie al nuovo contratto di servizio delle aziende di trasporto capitoline approvato ieri in giunta, il sistema satellitare per il controllo della flotta degli autobus. Il bit elettronico, inoltre, è anche un mezzo, ha sottolineato l’assessore, per incrementare la lottà ai «portoghesi», cioè quelli che non pagano il biglietto. È infatti uno strumento più pratico che agevola l’acquisto del ticket, così come la progressiva estensione delle macchinette che emettono i biglietti a bordo dei mezzi. Sono già presenti sul filobus 90 express e verranno progressivamente installate su altre linee.