Il biglietto del bus viaggia verso 1,30 euro

Fabrizio Graffione

Il biglietto dell'autobus potrebbe aumentare nel giro di un paio di mesi, da un euro a un euro e trenta centesimi. Praticamente il ticket arriverebbe a toccare la cifra record di 2500 delle vecchie lire, una delle più alte in Italia. La stangatina di primavera per i genovesi potrebbe essere scongiurata soltanto se il Comune riuscisse a trovare una decina di milioni di euro, sufficiente a comare il buco di bilancio dell'Amt.
«Tra le ipotesi del nostro piano industriale - spiega l'amministratore delegato Hubert Guyot - c'è anche la possibilità di aumentare il prezzo del biglietto del bus dal 20 al 30 per cento a giugno. Lo stabiliremo a fine aprile, quando presenteremo il definitivo piano industriale. Ci aspettiamo da palazzo Tursi, tuttavia, un aiuto economico per colmare i dieci milioni di euro di perdite che abbiamo in bilancio, cioè la differenza tra ricavi e costi. Non sono previsti licenziamenti, ma il nostro obiettivo è di ridurre del cinquanta per cento, per il 2006, il buco di bilancio portandolo a cinque milioni di euro, e addirittura di arrivare a un profitto di un milione di euro nel 2007. Oggi i costi sono di 160 milioni di euro all'anno, finanziati dal traffico con 51 milioni di euro, dalla regione Liguria con 68 milioni di euro e dal Comune, pubblicità e varie entrate che arrrivano al totale di 150 milioni di euro».
Il manager francese ha parlato ieri mattina dopo l'inaugurazione della nuova stazione della metropolitana di Sarzano. Il nastro inaugurale è stato tagliato dal sindaco Beppe Pericu e dal presidente della regione Claudio Burlando.
«Puntiamo anche su una riorganizzazione dell'azienda - dice Guyot - per valorizzare l'efficenza del servizio messo a disposizione dei cittadini. Inoltre ci aspettiamo un maggiore introito dalla pubblicità. Sul potenziamento della qualità intendiamo chiedere al Comune un aumento delle corsie gialle e impianti semaforici di priorità per i bus. In sostanza, quando arrivano i mezzi, ci dovrebbe essere il via libera per evitare che rimangano fermi agli incroci evitando così sprechi di carburante ed inquinamento nell'area cittadina».
Dal trasporto su gomma a quello su rotaia. Per festeggiare la nuova apertura della stazione di Sant’Agostino in piazza Sarzano, Amt ha deciso di fare viaggiare gratuitamente gli utenti della metropolitana fino alle 21 di oggi.
Un incentivo per fare conoscere a tutti la stazione e provare l'underground genovese.
Sant’Agostino è profonda 27 metri, raggiungibile con scale mobili, ed è la prima stazione che si apre in un quartiere precedentemente inaccessibile ai mezzi pubblici, ma molto popolato e ricco di attività, vicino alla facoltà di architettura, a molte chiese, monumenti, teatri e altri luoghi di interesse storico e culturale come la casa Paganini.
Le uscite sono due, una verso il museo, l'altra su via della Marina che serve anche come passaggio pedonale di collegamento, utile per i residenti, tra i nuovi parcheggi e lo stradone di Sant'Agostino. Con l'aumento delle tratte della metropolitana, crescono i passeggeri che utilizzano la subway sotto la Lanterna.
Nel 2004 sono stati di poco superiori ai cinque milioni, nel 2005, con l'apertura di De Ferrari, si è arrivati a 7.310.000 presenze, con punte giornaliere di 30.000 utenti. Per l'anno in corso, grazie all'apertura di Sarzano, si presume un ulteriore aumento di circa 1.300.000 passeggeri. Secondo le stime di Amt, quando entrerà in funzione la stazione di Brignole, alla fine del 2009, sulla metropolitana genovese viaggeranno circa 22000000 di persone all'anno.
I lavori della nuova tratta De Ferraro Brignole si sono già iniziati, con due cantieri aperti, all'Acquasola e in piazzetta Brignole.
Prima dell'estate si aprirà il terzo cantiere, quello della stazione della metropolitana, vicino a quella ferroviaria. A causa dei lavori verrà chiuso il sottopasso pedonale di Borgo Incrociati, ma non più di sei, al massimo otto mesi.
Il collegamento costerà 124 milioni di euro, che sono già stati finanziati. Servono altri 40 milioni di euro per realizzare la stazione intermedia di Corvetto, la cui inaugurazione è prevista per il 2010.
La stazione Brignole non sarà il capolinea della metropolitana genovese. In progetto c'è il prolungamento fino a San Martino, con una fermata intermedia a Terralba e il percorso lungo la Val Bisagno fino allo stadio Ferraris con sosta in piazza Martinez.