Il biglietto si compra sul tram, la sosta con un sms

Chiara Campo

Acquistare i gratta e sosta con un sms, scordando la caccia alla rivendita che, quando serve, non è mai dietro l’angolo. O comprare i biglietti del tram a bordo, ritorno al passato che sarà gradito soprattutto la sera, quando le edicole sono chiuse. Solo due delle novità su cui Atm, l’azienda che gestisce i trasporti milanesi, sta lavorando per rendere meno ardua l’impresa di muoversi bene in città. Obiettivo che conta di raggiungere anche grazie a Cityplus, nuova iniziativa di logistica che, coordinando il trasporto merci all’interno della città, potrebbe togliere tir e mezzi commerciali inquinanti dalle strade: ogni giorno ne entrano più di 55mila in città, il 13% del traffico totale.
Posto auto con un sms
Dal punto di vista tecnologico, Atm è pronta a partire. «Bisogna attendere cosa decide il Comune sullo scorporo aziendale, visto che il nostro contratto è in scadenza. Ma subito dopo possiamo iniziare a sperimentare la sosta a pagamento con i messaggi del cellulare», assicura il direttore generale dell’azienda, Roberto Massetti. I milanesi potrebbero «acquistare» le ore di occupazione del posto auto, modificando fino all’ultimo la scelta. All’ausiliario del traffico, non vedendo il tradizionale gratta e sosta esposto sul cruscotto, basterebbe verificare dal numero di targa se il pagamento è stato effettuato via sms. Escluso, almeno per ora, che Atm copi la capitale che ha lanciato anche l’acquisto dei biglietti del tram con il telefonino.
Il biglietto si fa sul tram
Come una volta, tornano sui mezzi pubblici le emettitrici di biglietti. Per ora, solo sulle linee 29-30 e 9: «Abbiamo già ordinato le macchinette, saranno installate sui mezzi nuovi - spiega Massetti -: si potrà acquistare la corsa singola, con una maggiorazione del prezzo». Una manna dal cielo per i turisti che salgono sui mezzi senza sapere che il ticket va acquistato «a terra». Più complicato, invece, risolvere il problema delle corsie preferenziali invase da chi non ne avrebbe diritto: «Ogni giorno - riferisce Massetti - i mezzi subiscono 10-15 blocchi per auto parcheggiate sui binari o incidenti tra terzi».
Consegna-merci ecologica
Già 11 grandi aziende, da circa 6 mesi, si appoggiano ad Atm per trasportare merci all’interno della città: i tir arrivano fino al deposito di viale Zara e da lì sono i «padroncini» ingaggiati dall’azienda a effettuare le consegne sul territorio, con mezzi a basso impatto ambientale. Il nuovo servizio si chiama Cityplus, una nuova iniziativa logistica che, oltre ai tradizionali servizi delle aziende di settore, mette a disposizione il software che Atm ha studiato per il radiobus. «L’obiettivo - spiega il presidente Bruno Soresina - è informatizzare i percorsi di consegna e ritiro, migliorando il carico medio dei mezzi e minimizzando i percorsi “a vuoto”. Ci guadagnano traffico e ambiente: limiteremmo il numero di tir e mezzi commerciali in città». Dopo le aziende, Atm conta di estendere il servizio ai privati, con un call center ad hoc.
Pensiline griffate e sicurezza
Sono firmate dal noto architetto Norman Foster le nuove pensiline «intelligenti» che tra inizio gennaio e fine aprile sostituiranno gradualmente tutte le mille vecchie (ma in tutto saranno 1.800). Un centinaio sarà dotato da subito di un pulsante sos per le emergenze e di telecamera esterna che si attiverà al momento della chiamata, mentre tutte avranno un pannello a messaggio variabile per fornire i tempi di attesa ma anche altre informazioni utili (se un tratto del metrò, ad esempio, è bloccato, l’utente può valutare se scendere dal tram ad una coincidenza diversa). La fornitura, garantita da IGPDecaux che si è aggiudicata il contratto delle pensiline per 20 anni, prevede anche l’installazione di 85 servizi igienici autopulenti. La sostituzione comincerà lungo il percorso delle linee 29/30 e in tutto il centro storico, per arrivare fino in periferia. «Ogni giorno siamo un po’ più sicuri, grazie anche al lavoro congiunto con le forze dell’ordine - afferma Soresina, replicando a chi gli ricorda le recenti intrusioni nei mezzanini della metropolitana -. Stiamo investendo in impianti di videosorveglianza, nuove grate e guardie civili, ma non chiedetemi dove».