Il biglietto si farà sul tram, come una volta

Il direttore generale di Atm: «È un test, se funzionerà lo estenderemo ad altre linee»

Gaia Cesare

Sessantotto nuovi tram in arrivo da settembre, più corti e quindi più agevoli nel traffico. E poi - dalla fine dell'anno - la possibilità, sul 29 e 30, di comprare i biglietti in vettura, tramite apposite «emettitrici» in funzione 24 ore su 24. Un esperimento che potrebbe essere allargato ad altri mezzi pubblici, se trovasse il favore degli utenti milanesi. Queste le prospettive di Atm, l'Azienda dei Trasporti milanesi, che per bocca del suo direttore generale Roberto Massetti rassicura i milanesi: «Viaggiare in città sarà sempre più agevole. Stiamo tentando di agire su tutti i fronti: velocità, sicurezza e comfort».
La grande novità del prossimo anno riguarda tuttavia la possibilità di acquisto di biglietti sulle linee 29 e 30. «La tariffa sarà maggiorata, ma di una cifra simbolica per aiutarci a coprire i costi che a noi comporta il servizio. I tram andranno infatti dotati di apposite «emettitrici». Vedremo come va e poi tireremo le somme dell'esperimento». Un po' come avviene ancora sui bus londinesi, dove in alcuni casi sopravvive la figura del bigliettaio o dove apposite macchinette ne fanno le veci, presto anche i milanesi potranno approfittare del servizio, con un grande vantaggio: smettere - almeno su quelle rotte e specie negli orari di chiusura degli edicolanti e dei tabaccai - di preoccuparsi di acquistare il biglietto prima di salire a bordo. Intanto da settembre, sempre sui tram 29 e 30 e sul 9 arriveranno nuove macchine, lunghe 26 metri e mezzo contro gli usuali 35.
E sul fronte sicurezza? L'Atm rassicura i passeggeri della metropolitana: nulla di quello che abbiamo visto a Valencia (il metrò deragliato che ha provocato la morte di oltre 40 persone) può accadere a Milano. «I nostri treni sono dotati di un sistema automatico che blocca l'eccesso di velocità dei veicoli metropolitani. Se il manovratore sbaglia, c'è un sistema che glielo impedisce». E sul fronte attentati? «È ovvio che il rischio zero non esiste - spiega Massetti - specie quando di mezzo ci sono i kamikaze. Ma sono in corso di sperimentazione tre software - e a breve se ne aggiungerà un quarto - in grado di dare l'allarme se c'è un evento strano, senza limitarsi a registrarlo quando è ormai troppo tardi. E ci tengo a sottolineare che le situazioni a rischio potrebbero anche essere due ragazzini che si rincorrono sulla banchina».
Consapevole delle critiche che gli sono state mosse negli ultimi giorni a proposito delle temperature record raggiunte in città - e di conseguenza su alcuni dei mezzi non ancora attrezzati con un sistema di aria condizionata - Massetti ribatte polemico: «Sono consapevole che l’esigenza si è fatta più forte negli ultimi anni, oltre che per l’eccezionale ondata di caldo, anche perché i milanesi, grazie all’arrivo dei nuovi mezzi, ora fanno il confronto e sono ovviamente più insofferenti. Noi da tempo siamo impegnati nella riconfigurazione dei vecchi treni della metropolitana, di cui dobbiamo comunque garantire l'esercizio durante l'anno. Speravamo nell'arrivo di nuovi mezzi, che è però slittato per un problema di finanziamenti e di tempi di costruzione».