Un biglietto unico per sosta e autobus

(...) da casa, lasciarla al posteggio e da lì muoversi verso la destinazione da raggiungere con i mezzi pubblici. «In questo modo s’innesca un comportamento virtuoso - spiega l’assessore alla mobilità Simone Farello - per cui chi arriva, lascia l’auto e prende il bus. Per tutti gli abbonati annuali Amt, il parcheggio sarà completamente gratuito. Lo stesso vale anche per gli abbonati mensili. Mentre per gli utenti occasionali, ci sarà un tariffa a sei euro per la sosta senza limiti di orario nelle 24 ore e che comprende anche il biglietto per i bus e Trenitalia sulle linee urbane». Ci sarà un sistema elettronico di riconoscimento attraverso la targa dell’auto, spiegano i responsabili di Genova Parcheggi, per cui basterà digitare il numero della propria auto per essere riconosciuti come utenti abbonati oppure occasionali. Il tutto dovrebbe partire entro gennaio e sono già in cantiere i progetti per un’altra area di sosta a Genova Est e piazzale Kennedy.
Altro capitolo, le corsie preferenziali. «Ci saranno nuovi percorsi per gli autobus, per un totale di un chilometro - continua Farello -. In via Cadorna verrà spostata nella seconda corsia di marcia, in via Tommaso Invrea, verrà modificata la corsia preferenziale che da bordo strada passa in centro per migliorare il traffico verso la Valbisagno. In corso Aurelio Saffi è stato aggiungo un percorso preferenziale in fase discendente. E abbiamo riqualificato anche la viabilità a Voltri».
Per chi scambia le strade per una pista da corsa, in via Assarotti verrà messa una cordolatura centrale. «Sono tutti interventi già approvati - sottolinea l’assessore -. I tempi di realizzazione saranno di due settimane, venti giorni».
Mica finita. Per facilitare la comprensione e la memorizzazione degli orari in cui vige il divieto di passare sulle corsie preferenziali, il Comune d’accordo con Amt è passato da dieci fasce diverse a quattro fasce di utilizzo. Ecco quando il transito potrà essere vietato: nelle 24 ore, divieto per tutta la giornata. Dalle 6.30 alle 10 del mattino; punta mattinale e punta pomeridiana, ossia dalle 6.30 alle 10 e dalle 16 alle 20, oppure fascia diurna, dalle 6.30 alle 20.
Vengono «graziati» gli orari serali in cui non aveva senso continuare a tenere il divieto di transito sulle strisce gialle. «Restituiamo al traffico privato 280 ore al giorno di corsie preferenziali», dichiara con orgoglio Farello.
Infine, nel quadro degli interventi per migliorare la mobilità sostenibile di Genova, arriva anche il «preferenziamento semaforico», un parolone per dire che verrà studiato e testato un sistema particolare di semafori in grado di riconoscere l’arrivo di un autobus agli incroci delle strade e di dargli la precedenza rispetto alle altre macchine. Il collaudo verrà fatto su via Bobbio e al termine della sperimentazione con i risultati alla mano, che dovrebbero arrivare la prossima settimana, si potrà capire dove e come applicare il meccanismo. L’assessore ha già individuato altri percorsi per il preferenziamento (Voltri-Pegli, Milano-Buozzi-Gramsci, Blignì -De Stefanis-Sardegna, Bolzaneto-Sampierdarena, Assarotti-Manin), e se i risultati saranno positivi, si procederà entro il 30 aprile. «Il valore forte è la qualità della corsia, il bus non deve interferire con il traffico privato - ha aggiunto il vicesindaco, Paolo Pissarello -. La regolarità del servizio si riverbera poi su tutta la città».
Un servizio più capillare e migliore è l’obiettivo che si prefigge l’Amt che punta anch’essa sulla regolarità delle corse. E per rinnovare il parco mezzi l’azienda sta studiando anche formule di leasing finanziario e operativo.