Bignè, il cane color crema abbandonato nella metro

È passata da poco l'una e mezza di notte, tra venerdì e sabato. Piazza Argentina, zona corso Buenos Aires, serata calda, tanta gente in giro, ma anche tanta in vacanza, una notte che si trascina pigramente verso l'alba. La pattuglia di una Volante della polizia nota una ragazza italiana - che poi rivelerà di avere 28 anni - mentre si sbraccia verso la vettura con i colori d'istituto che così si ferma ai lati della strada. La giovane donna tiene in braccio un cane che consegna agli agenti, raccontando loro una vicenda quanto meno insolita su quel bastardino di media taglia color crema, magro, ma in buone condizioni se non fosse per una vistosa escoriazione sopra l'arcata superiore del sopracciglio destro.

La ragazza racconta di aver ricevuto quel fagotto peloso dalle mani di un uomo sulla banchina della metropolitana di Loreto, quindi poco lontano da lì. Lo sconosciuto, a suo volta, aveva notato il cane proprio lì, mentre veniva abbandonato da un uomo che saliva su un treno in partenza. Così, davanti a quel quattro zampe solo, si era ben guardato di lavarsene le mani, ma la sua buona azione era a breve termine. L'uomo lo aveva preso in braccio e guardandosi attorno con sguardo interrogativo, aveva cercato qualcuno a cui affidarlo. A quel punto era spuntata la giovane donna. «Lo tengo io - aveva assicurato all'uomo che doveva andarsene in fretta con il prossimo treno - Salgo in superficie e appena trovo la polizia lo affido a loro». E così era andata. Gli agenti, fatto salire il cagnetto sulla Volante - lo avevano portato al canile comunale di via Aquila. Ora, mentre tutti lo chiamano Bignè, si cerca chi lo ha abbandonato, magari per passare un'estate libero, seppur con la coscienza sporca.

PaFu