Il bike sharing arriva un anno dopo Senza piste ciclabili

Bike sharing, un anno dopo. Dodici mesi di ritardo rispetto a quanto previsto e anche Genova vedrà partire il servizio di biciclette a pedalata assistita, mezzo già in uso in molte città europee. Via libera sì, ma con una limitazione: per adesso non verranno disegnate le piste ciclabili che dovrebbero unire i percorsi idealmente tracciati tra i sei parcheggi di bici previsti in città: Brignole, Principe, Caricamento, De Ferrari, Matitone e ponte Monumentale. Una limitazione che potrebbe far desistere i genovesi dallo sperimentare un servizio innovativo per la mobilità cittadina che ha grande successo ovunque è stato. Le piste ciclabili arriveranno, ha promesso il vicesindaco Paolo Pissarello, in viale Brigate Partigiane dopo la copertura del Bisagno e in via Buozzi, per avere un percorso che colleghi il Matitone al Porto Antico. Inizialmente si partirà con 55 bici distribuite nei sei parcheggi per 80 colonnine in totale. Il servizio funziona in maniera speculare a quello del car sharing. Con 35 euro di abbonamento verrà fornita una scheda per poter mettere in funzione la bici, ed i primi 30 minuti di utilizzo saranno gratuiti.
Per festeggiare l’avvio del servizio il Comune ha previsto una doppia manifestazione per il 5 aprile. In un centro totalmente chiuso alle auto si sfideranno due squadre di ciclisti più o meno improvvisati. I consiglieri comunali del centrosinistra sfideranno quelli del centrodestra a colpi di pedalate, capitanati i primi dal capogruppo del Pd Simone Farello, i secondi dal sentore e consigliere comunale del Pdl Enrico Musso. Proprio Musso, accogliendo la sfida che Farello gli aveva lanciato già diverse settimane fa, ha sottolineato la carenza che questo servizio potrebbe avere non solo per la mancanza di corsie dedicate ma anche perché alle biciclette è vietato il passaggio sulle strisce gialle: «Io stesso -ha commentato Musso che utilizza una bici elettrica per spostarsi in città- circolando in via Venti Settembre le percorro pur sapendo di essere in contravvenzione».
Quella del 5 aprile, invece, sarà la prima di quattro domeniche a piedi per il centro genovese. Le altre date sono ancora da stabilire e saranno scelte dopo accordi con i Civ per avere una concomitante apertura dei negozi.