Bike-sharing, la città salta in sella: abbonamenti annuali a 25 euro

Investimenti da Palazzo Marino per oltre 5 milioni: il Comune prevede 36mila iscritti all’anno. Sulle due ruote finiranno anche le pubblicità di privati

Una flotta di 5mila biciclette, 250 stazioni con officina per aggiustarle. Primo obiettivo 36.500 abbonamenti venduti. Anche Milano sale in sella e tenta di raggiungere le grandi città europee. Come Parigi con 20.600 bici, 1.450 i punti di raccolta e 150mila viaggi al giorno. O, la pur piccola Lione, con 3mila pezzi da affittare, 70mila abbonamenti e ben 30mila tragitti quotidiani. Cifre che non spaventano, soprattutto dopo la presentazione dello studio sul bike sharing commissionato dalla Fondazione Cariplo e realizzato dal professor Eliot Laniado con il coordinamento tecnico del Consorzio Poliedra-Politecnico. «La Fondazione è impegnata sul tema della mobilità sostenibile dal 2005 - le parole del presidente della Fondazione Giuseppe Guzzetti - da quando cioè è stato avviato un progetto per la mobilità del sistema universitario milanese che coinvolge i mobility manager dell’Università Statale, della Bicocca, del Politecnico, della Cattolica e della Bocconi, nonché quelli di area della Provincia e del Comune di Milano. Un progetto che ha consentito la costituzione di una vera e propria rete e un efficace scambio di informazioni tra le principali sedi universitarie, la pubblica amministrazione e le aziende di trasporto locali e nazionali. Oggi siamo felici di poter offrire uno strumento concreto e dettagliato che fornisce tutti gli elementi tecnico-economici per far partire il bike sharing anche a Milano».
L’appuntamento, annuncia l’assessore Edoardo Croci, è già fissato per aprile. Nei prossimi giorni, infatti, sarà pubblicato il bando per affidare il servizio: iscrizione annua a 25 euro, settimanale a tre. Prima mezz’ora gratis, l’ora successiva a un euro, le altre a due. Investimento previsto da palazzo Marino 5 milioni di euro. A cui, per invogliare i partecipanti alla gara, saranno aggiunti incentivi legati alla possibilità di utilizzare gli spazi pubblicitari. Sulle bici, nelle stazioni, ma anche in altri spazi gestiti dal Comune. Iper tecnologico tutto l’apparato che dovrà supportare l’operazione visto che si è scelto di utilizzare il sistema a tessera magnetica. «Molto sofisticato e costoso - spiega il professor Laniado -, ma sicuramente il più comodo e semplice da utilizzare». Le bici saranno agganciate a una rastrelliera con blocco elettromeccanico. Gli utenti potranno sganciarle utilizzando un totem che consentirà di pagare abbonamento e tariffe, ma anche di ricevere tutte le informazioni necessarie. Possibile l’integrazione con la tessera magnetica dell’Atm. Si parte con l’area della cerchia filoviaria della 90-91 a cui si aggiungono Città Studi e la stazione di Lambrate, i poli universitari di Bicocca con la stazione Greco-Pirelli e Bovisa.