"Bike sharing", la volata la tira Berlusconi

Il 29 novembre parte il servizio di biciclette pubbliche. Ieri il
sindaco ha lanciato la campagna con il premier Previste in città 250
stazioni e 5mila biciclette. L’abbonamento annuale costerà 25 euro, 6
quello settimanale

«Letizia, belle le piste ciclabili!». L’entusiasta è Silvio Berlusconi e i complimenti del presidente del Consiglio al sindaco (non troppo frequenti negli ultimi tempi) arrivano per la politica della bici lanciata dalla Moratti. Il premier è allegramente montato su una delle biciclette che il Comune metterà a disposizione dei milanesi con il progetto BikeMi, il sistema di noleggio in bike sharing che consentirà di prendere in prestito le bici gratis per la prima mezz’ora, a 50 centesimi di euro ogni mezz’ora per le due ore successive e a due euro l’ora quando si supera la soglia delle due ore e mezza. Le biciclette potranno essere prese in una delle 250 stazioni di deposito e ritiro e riconsegnate in qualsiasi altra in giro per la città.
Un modo per convincere con le buone i cittadini a usare la bici per spostarsi in giro per Milano, senza neanche avere il problema di parcheggiare la bicicletta e la paura di non trovarla più quando si torna a prenderla. Silvio Berlusconi, presente all’inaugurazione del Salone del ciclo e del motociclo, si lascia fotografare in bici e caldeggia tutte le misure che possano servire da incentivo: «Mi piace quel che fanno negli Stati Uniti, dove aggiungono venti dollari in busta paga a chi va a lavorare in bicicletta». Entra nella partita anche il presidente della Regione, Roberto Formigoni: «Per me è da sempre una passione».
Formigoni non è l’unico. Secondo un’indagine dell’Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente, negli ultimi dieci anni la percentuale di chi utilizza la bicicletta è aumentata del 150 per cento. Una vera e propria impennata che non esclude ulteriori prospettive di miglioramento. Al contrario. Sempre secondo l’indagine dell’Agenzia, il potenziale di crescita è elevato, perché circa il 43 per cento della popolazione utilizza la bici saltuariamente e «ogni tanto» il 22 per cento.
Il progetto BikeMi partirà il prossimo 29 novembre con 1.200 biciclette che saranno distribuite nelle 250 stazioni sparse per la città. Il Comune ha destinato al bike sharing 5 milioni di euro e così a regime saranno a disposizione cinquemila biciclette. Il sistema per il rilascio degli abbonamenti e per la gestione giornaliera sarà completamente informatizzato e prevederà anche il ricorso agli sms. Competitive le tariffe e anche i prezzi degli abbonamenti, che arriveranno a un massimo di 25 euro l’anno.
Le piste ciclabili, già cresciute negli ultimi anni, saranno ulteriormente estese. Assicura la Moratti: «Entro il 2011 le porteremo dagli attuali 67 chilometri a 120. La periferia sarà connessa con la cerchia dei navigli attraverso otto raggi verdi, che si collegheranno direttamente alla rete ciclabile del centro». Le reti integreranno piste ciclabili, zone pedonali e zone miste, «valorizzando le strade che sono già facilmente percorribili e possono essere messe in sicurezza con interventi leggeri, a basso impatto urbanistico».
La Moratti promette anche nuove strutture per agevolare l’uso di biciclette private, a partire dalla posa di rastrelliere per la sosta: «Entro fine anno saranno a disposizione dei ciclisti 2.385 nuovi posti, in 1.174 punti diffusi sul territorio, in particolare nei luoghi più attrattivi».
La sintonia tra sindaco, governatore e premier è un po’ minore quando si affronta il tema delle infrastrutture in Lombardia, su cui spingono sia Moratti e Formigoni che la Lega. «La Lombardia è quattordicesima in Italia per dotazioni infrastrutturali. Non chiediamo tanto, ma almeno di risalire qualche posizione...», l’appello del sindaco, che ha definito la situazione logistica incompatibile con «il ruolo trainante della Regione nell’economia nazionale». Formigoni ha spiegato che non si tratta di battere cassa perché la maggior parte delle infrastrutture lombarde sono realizzate in project financing, ma ha aggiunto un’altra nota al cahier de doléances, ricordando che «quanto a ferrovie siamo al diciannovesimo posto», ossia in coda alla classifica. Argomento di particolare attualità in questi giorni, in cui l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, ha bocciato la bozza di Trenitalia per l’orario invernali. «Penalizza i pendolari» la protesta partita dal Pirellone. I problemi di cassa sono reali ma Berlusconi invita a diffondere ottimismo: «La Lombardia rimane la regione più ricca d’Europa».