Bike sharing al via,

Milano monta in sella. Dopo la falsa partenza, causa neve, della scorsa settimana, il servizio delle bici a noleggio è attivo. Nei 66 parcheggi a disposizione sono schierate 850 biciclette e nel giro delle prossime settimane la flotta crescerà fino a 1.400 bici e 103 stazioni. Per arrivare in futuro a cinquemila bici. Insomma, Milano sta per cambiare volto: tutti pronti a pedalare e a scampanellare agli incroci. In un solo giorno sono state 145 le bici noleggiate. Il debutto tuttavia già registrato qualche intoppo: «Il sistema era in tilt - racconta il consigliere del Pd Francesco Maran - e non sono riuscito a prendere la bicicletta». Questione di rodaggio.
«È un progetto all’avanguardia - assicura il sindaco Letizia Moratti, che ieri ha inaugurato il servizio, improvvisandosi ciclista -, un sistema pratico, facile da utilizzare ed ecologico». L’investimento messo in campo dal Comune ammonta a cinque milioni di euro, mentre i costi di gestione del servizio saranno coperti dagli introiti pubblicitari gestiti dalla società Clear Channel. «Vogliamo che il servizio - aggiunge il sindaco - si integri con il piano per le piste ciclabili. Contavamo 67 chilometri di piste nel 2006, arriveremo a 120 chilometri». Già c’è un nutrito popolo di ciclisti: sono 712 gli abbonati al servizio, quelli che hanno già in mano la tessera magnetica per liberare le bici dalle rastrelliere. Le tessere sono acquistabili agli Atm point e sul sito bikemi.it.
«Milano - spiega Elio Catania, presidente di Atm- ora ha un vero sistema di trasporti integrato e calibrato per ogni esigenza».
Funziona così: il servizio è gratuito per la prima mezz’ora. Costerà 50 centesimi ogni mezz’ora successiva fino a due ore e oltre le due ore costerà due euro. La quota annuale è di 25 euro e quella settimanale di 6 euro. Il ticket giornaliero per gli usi occasionali sarà di 2,50 euro. Comodo, non c’è che dire. Con un unico neo: per accedere al servizio bisogna per forza di cose avere una carta di credito e non tutti, soprattutto i giovani, ce l’hanno. «Milano è la prima città in Italia a dotarsi del servizio bike sharing a larga diffusione che ci pone all’avanguardia insieme alle grandi città europee» spiega l’assessore alla Mobilità, Edoardo Croci. L`idea del bike sharing a Milano è nata nel 2007 quando il Comune, con il supporto di fondazione Cariplo, ha avviato un lavoro di analisi e di approfondimento, per studiare quello che poteva essere il servizio più adatto per la città. Si è scelto per questa soluzione, per attraversare Milano in lungo e in largo su due ruote. Magari con tanto di mascherina antismog.
Ovviamente i Verdi applaudono all’iniziativa. Ma subito chiedono piste ciclabili e percorsi sicuri. Già oggi la vita per i ciclisti non è facile, tra auto, tram, autobus e scooter che sfrecciano in sorpasso. Figuriamoci quando in giro ci saranno centinaia di biciclette in più. «Ora vanno rispettate le promesse - esorta il capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino, Maurizio Baruffi -, se l’assessore all’Ambiente Edoardo Croci ha bisogno di alleati per portare avanti iniziative per la mobilità sostenibile in giunta, i migliori saranno i ciclisti e quanti useranno questo servizio di bikesharing».