BikeAsia è la festa delle due ruote e del «made in Italy»

SingaporeBikeAsia, la più importante vetrina delle 2 ruote «made in Italy», è tornata a Singapore per il secondo anno consecutivo, con una veste rinnovata. Oggi è la giornata di chiusura della nuova edizione del Salone del Sudest asiatico dedicato a bici, moto, componenti e accessori, inaugurato il 27 febbraio presso l’avveniristico Singapore Expo.
Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori) ha affidato a EICMA (Salone internazionale del ciclo e motociclo) il compito di organizzare un evento che facesse di BikeAsia un grande momento di promozione dell’italianità. In questo progetto intervengono, come partner di primo piano, l’Ice (Istituto commercio estero) e il ministero per lo Sviluppo economico, mentre il governo è ufficialmente rappresentato da Roberto Castelli, sottosegretario per le Infrastrutture e Trasporti.
Elemento dominante di BikeAsia è il padiglione «Made in Italy», che vede in prima fila l’eccellenza dell’industria italiana delle 2 ruote: dal gruppo Piaggio (presente con Gilera, Vespa, Aprilia e Guzzi) a Ducati, a Mv e Cagiva insieme a Malaguti. E poi le bici, con Bianchi, Colnago, De Rosa, Montante e Selle Italia. Infine, gli accessori e la componentistica: Agv, Caberg, New Max, Nolan, Premier, Suomy, Acerbis, Adler, Alpina Raggi, Ambrosio, Brembo, Carat, Motorparts, Newfren, Nuova Mazzucchelli, Paioli, Parafanghi Bastia, Pirelli, Regina Catene, Sito, Spidi e Verlicchi.
Ma la nuova edizione di BikeAsia è soprattutto la vetrina ideale per promuovere tutta la produzione italiana d’eccellenza. Spazio dunque per il vino, il turismo, la musica e la moda. Convinto della validità dell’iniziativa è Guidalberto Guidi, presidente di Confindustria Ancma: «Siamo tornati a Singapore - ha commentato - in un momento difficile per l’economia internazionale, coinvolta in una crisi che sta investendo tutti i settori, compreso il nostro. Quest’anno abbiamo accettato una sfida difficile: far crescere questa manifestazione, trasformandola in un grande momento di promozione dell’italianità. Per riuscirci abbiamo coinvolto alcune realtà simbolo dell’eccellenza italiana: dalla musica alla moda, dal vino al turismo. L’obiettivo resta però sempre lo stesso: far conoscere a un mercato potenziale di 580 milioni di persone, a reddito crescente, i nostri migliori prodotti. In momenti come questo andare a scovare sbocchi altrove è ancora più strategico che in tempi normali».