Bilanci della Juventus: indagato l'avvocato Grande Stevens

Inchiesta sui conti della vecchia gestione
della società per la cessione del 27% della Campi di Vinovo. La replica: all'epoca della vendita l'avvocato non aveva incarichi operativi nè poteri individuali di gestione

Torino - L’avvocato Franzo Grande Stevens è indagato dalla procura di Torino nell’inchiesta sui conti della vecchia gestione della Juventus. Il legale torinese è stato presidente della società bianconera (oggi, con il nuovo management, ne è presidente onorario). Gli accertamenti dei magistrati si innestano su quelli legati alle cosiddette plusvalenze realizzate sulla compravendita dei giocatori, ma riguarderebbero soprattutto un episodio specifico: la cessione del 27% della società Campi di Vinovo al costruttore Girardi.

La procura, secondo quanto si è appreso, per la vendita di Campi di Vinovo sta vagliando un’ipotesi di aggiotaggio informativo, e ha deciso di esaminare anche la condotta di tre civilisti legati a Grande Stevens. Si tratta, dunque, di un problema di comunicazione al mercato. Ma, a questo proposito, fonti vicine allo studio legale dell’avvocato precisano che la vendita risale al giugno del 2003, quando Grande Stevens non era nè presidente della Juventus nè faceva parte del consiglio di amministrazione. Nella società bianconera, l’avvocato entrò nell’agosto del 2003. Non aveva incarichi operativi - osservano le stesse fonti - nè poteri individuali di gestione, e doveva solo dirigere i lavori del cda e delle assemblee, tanto che il suo compenso lordo annuo era di cinquemila euro.

Lo scorso 21 febbraio, su incarico della procura, la Guardia di Finanza si è presentata nella sede della Juventus per cercare di fare copia di eventuali e-mail di Grande Stevens e di tre degli indagati (Roberto Bettega, Antonio Giraudo e Luciano Moggi) scambiate nel 2006. I militari si sono sentiti dire che l’avvocato non aveva un recapito di posta elettronica sul dominio intestato al club. Nelle scorse settimane, i pm avevano interrogato Roberto Bettega (difeso dall’avvocato Sergio Badellino) e Antonio Giraudo (avvocati Andrea e Michele Galasso), mentre Luciano Moggi (avvocato Fulvio Gianaria) ha deciso di avvalersi della facoltà di non presentarsi. Giraudo, attraverso i suoi legali, ha ribadito «l’assoluta correttezza dell’operazione Campi di Vinovo e il rispetto della normativa sui bilanci». Quanto a Grande Stevens, l’avvocato Cesare Zaccone, il suo legale di riferimento, dice di non avere «ricevuto nessuna comunicazione» in merito alle mosse della procura.