Il bilancio 2006 fa sorridere Acea

In attesa che il mercato dell’energia elettrica venga completamente liberalizzato, Acea, il gruppo di servizi attivo nella gestione dell’acqua e dell’energia elettrica, ha presentato ieri i dati sul bilancio relativo all’anno 2006. La società è in crescita: «I ricavi consolidati sono cresciuti del 34,7 per cento, passando da 1624,4 milioni di euro del 2005 a 2187,3 nel 2006». Il margine operativo lordo consolidato, (Ebitda, valore che evidenzia il reddito di un’azienda) ha subito un aumento del 18,1%, attestandosi a 476,6 milioni di euro, contro i 401,7 milioni di euro del 2005. L’utile netto consolidato al 31 dicembre 2006 è pari a 147,4 milioni di euro totalizzando un +15,2% rispetto al 31 dicembre del 2005. Questi dati sono stati diffusi dal Gruppo in una nota e dimostrano come l’azienda stia vivendo un trend positivo. «Nel 2006 Acea ha registrato un significativo miglioramento dei principali risultati economico-finanziari - riferisce il presidente, Fabiano Fabiani - che sono stati caratterizzati tra l’altro: dal consolidamento di Tea spa, dalla conclusione dell’operazione di ingresso di Acea in Publiacqua e da altre operazioni che hanno dato nuova linfa vitale all’azienda. Un bilancio, dunque, che lascia intravedere un futuro roseo per l’azienda e per gli utenti, anche in vista della liberalizzazione prevista tra circa tre mesi. «A luglio, quando il mercato sarà liberalizzato completamente - riferisce l’amministratore delegato di Acea, Andrea Mangoni - non avremo paura di perdere clienti, anzi, siamo sicuri di guadagnarne; le famiglie pagheranno meno se i costi dei combustibili saranno costanti». Per smentire le numerose critiche fatte alla società in questi ultimi tempi, i vertici di Acea hanno fatto riferimento alla qualità dei sistemi di depurazione delle acque reflue, che, afferma ancora Mangoni, «a Roma sono di alta qualità». Gli investimenti nel settore idrico sono stati inferiori a quelli proposti da altre società perchè «abbiamo investito molto in passato» prosegue Mangoni; rispondendo così indirettamente all’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma. È vero che il numero dei guasti nel settore dell’energia elettrica è ancora elevato, ma, sottolinea Mangoni, «oggi la qualità della rete elettrica è clamorosamente migliorata». Le tariffe dell’acqua potabile «sono tra le migliori», mentre la stessa rete idrica «è stata estesa di sessanta chilometri». Il presidente Fabiani, ha confermato tutta la solidità dell’azienda; esistono, infatti, «le condizioni per continuare a crescere».