«A bilancio 600mila euro che non ci ha mai versato»

RomaWanda Montanelli, lei presiede la consulta delle donne dell’Italia dei Valori e il dipartimento pari opportunità. Perché ha deciso di portare il presidente del suo partito, Antonio Di Pietro, in tribunale?
«Per la mancata erogazione dei fondi alle donne del partito, previsti dalla legge 157 del ’99 sui rimborsi elettorali. La legge prevede che il 5% sia destinato alle attività delle donne. Di Pietro ha messo in atto una vera e propria discriminazione nei nostri confronti».
A che punto è la causa?
«Il 17 dicembre si è svolta la seconda udienza a Milano, e nonostante la prossima sia stata fissata nel 2010, il giudice, una donna, ha detto che approfondirà l’aspetto dei mancati finanziamenti. Abbiamo portato nove dossier e 170 testimoni».
Di quale documentazione si tratta?
«A noi non è arrivato mai nulla, di contro negli ultimi bilanci risultano come spesi 600mila euro per le donne».
Una voce di bilancio che non ha avuto conferma nella realtà?
«Sono 600mila euro sommando i vari bilanci, fondi che a me non risulta siano mai stati rimborsati. E nessuna delle donne della nostra rete ha mai visto un centesimo».
In quanti bilanci compaiono questi fondi per le donne che le donne non avrebbero visto?
«Sei bilanci, dal 2000 al 20006, abbiamo portato tutto in tribunale».
Lei quindi ipotizza un falso in bilancio dell’Italia dei Valori?
«Non arrivo a dire questo, ma dico, come responsabile di due strutture del partito e avendo contatto con tutte le donne dell’Italia dei Valori, che nessuna ha mai ricevuto rimborsi. Ci sono 170 testimoni. Sfido qualsiasi parlamentare dell’Italia dei Valori a dire che abbia mai avuto notizia di questi versamenti».
Quindi chi ha pagato le vostre attività?
«Tutto di tasca nostra, dal 1998. Ma all’inizio lo abbiamo fatto volentieri perché il partito non aveva fondi. Noi facciamo politica per un’ideale, per passione. Nel momento, però, in cui abbiamo visto che il denaro entrava, ci siamo chieste come mai dovessimo continuare ad autotassarci: spese di viaggi, gazebo, sportelli contro la violenza alle donne...».
Cosa ha pensato dopo aver letto le intercettazioni sull’inchiesta di Napoli in cui compaiono i nomi di Cristiano e Antonio Di Pietro?
«Se dicessi che mi ha fatto piacere sarei una bugiarda: è la delusione di una vita intera. Gli attivisti dell’Italia dei Valori sono persone che hanno creduto nell’idea di una pulizia morale, ora molti sono delusi».
E le dispiace aver letto quelle cose?
«Se rispondessi di sì sarei altrettanto bugiarda».